Tropea, "Matriarchy – Il lavoro che salva" a Palazzo Santa Chiara
Il 17 novembre l’iniziativa promossa da SOS Korai ODV con il patrocinio del Comune. Al centro del dibattito il mito della donna perfetta, la violenza economica, il lavoro di cura e l’indipendenza femminile.
Tropea – Professionista affermata, madre presente, compagna impeccabile, responsabile della casa e della famiglia. E possibilmente sempre sorridente. Mentre il mondo del lavoro ha aperto nuove opportunità alle donne, le aspettative tradizionali non sono scomparse: si sono sommate a quelle contemporanee, alimentando il mito impossibile della donna perfetta. È da questa contraddizione culturale e sociale che prende le mosse Matriarchy – Il lavoro che salva, l'incontro-dibattito promosso da SOS Korai ODV, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Tropea, in programma martedì 17 novembre, alle ore 17, a Palazzo Santa Chiara
SINDACO MACRÌ: PARITÀ SIGNIFICA LIBERTÀ, AUTONOMIA E PARI OPPORTUNITÀ
La piena emancipazione femminile – evidenzia il Sindaco Giovanni Macrì – non può esaurirsi nel riconoscimento formale dei diritti, ma deve tradursi in condizioni concrete di autonomia, indipendenza economica e pari opportunità. Significa soprattutto superare quei condizionamenti culturali che continuano ad attribuire alle donne responsabilità e aspettative sproporzionate. Il lavoro, quando garantisce dignità e libertà di scelta, rappresenta uno degli strumenti più importanti per prevenire dipendenze, discriminazioni e forme di violenza
IL VIDEOCLIP LA DONNA PERFETTA: L'IRONIA PER DENUNCIARE GLI STEREOTIPI
Ad aprire il confronto sarà la proiezione del videoclip La donna perfetta, una rappresentazione ironica delle aspettative e delle pressioni che accompagnano quotidianamente l'universo femminile. Un linguaggio leggero per introdurre questioni tutt'altro che leggere: il peso degli stereotipi, la disuguaglianza nelle responsabilità familiari, il riconoscimento del lavoro e l'autonomia economica come strumento di libertà e contrasto alla violenza di genere
DA VIOLENZA ECONOMICA A LAVORO DI CURA, CINQUE CONTRIBUTI AL DIBATTITO
L'incontro, condotto dall'imprenditrice Mariantonietta Pugliese, vedrà gli interventi della psicologa e presidente SOS Korai Beatrice Lento, sul tema Fearless Girl; di Luigia Barone, esperta di violenza di genere, sulla violenza economica; dell'avvocata Fiorella Landro, sul lavoro di cura non retribuito; dell'imprenditore turistico Francesco Pontoriero, su lavoro femminile e turismo; e della docente di materie giuridiche Giusy Pellico, che approfondirà il tema Digitale: parità o nuova diseguaglianza
CAMBIARE IL MODELLO, NON SOSTITUIRE UN DOMINIO CON UN ALTRO
Il titolo Matriarchy richiama una riflessione culturale che va oltre la contrapposizione tra uomini e donne. A orientare il confronto è il pensiero di Petra Kelly, secondo cui superare il patriarcato non significa sostituire un dominio maschile con uno femminile, ma trasformare il modello stesso delle relazioni e dell'organizzazione sociale. Una prospettiva che mette al centro dignità, condivisione delle responsabilità, indipendenza economica e pari opportunità.
PRESIDENTE LENTO: LE DONNE NON DEVONO ESSERE PERFETTE, MA LIBERE
A spiegare il significato più profondo dell'iniziativa è la presidente di SOS Korai Beatrice Lento invitando a riflettere su un modello di donna alla quale viene chiesto di fare tutto, senza mai mostrare fatica. Quando questo equilibrio impossibile viene meno – osserva – troppo spesso la responsabilità ricade sulla donna, anziché su una cultura che continua a pretendere l'impossibile.