Peppino di Capri, il mondo della cultura e dello spettacolo ricorda il cantante
(Adnkronos) - Il ricordo di Peppino di Capri attraversa il mondo della musica, della cultura e delle istituzioni. Dopo la scomparsa del cantante, numerosi sono i messaggi di cordoglio arrivati da esponenti dello spettacolo e della politica, che ce
(Adnkronos) - Il ricordo di Peppino di Capri attraversa il mondo della musica, della cultura e delle istituzioni. Dopo la scomparsa del cantante, numerosi sono i messaggi di cordoglio arrivati da esponenti dello spettacolo e della politica, che celebrano una carriera lunga oltre settant'anni e il legame dell'artista caprese con la canzone napoletana e la storia musicale italiana.
"Apprendo con grande dolore della morte di Peppino di Capri, a cui mi legava un rapporto di amicizia. Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell'umanità perché proprio di quella canzone Peppino di Capri è massima espressione", ha dichiarato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, esprimendo vicinanza alla famiglia. "Riposa in pace Peppino, è stato bellissimo e grazie di tutto", ha aggiunto.
Anche Amedeo Minghi ha voluto ricordare l'artista sui social: "Anche Peppiniello... lo chiamavo così e così lo ricorderò. A Dio carissimo".
Commosso il ricordo di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "Con te non se ne va via soltanto un amico sincero e generoso, ma un simbolo di un'Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi". De Laurentiis ha aggiunto: "Il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni", concludendo il messaggio con un riferimento a "Champagne", uno dei brani più celebri del cantante.
"Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva a emozionare chiunque la ascoltasse, perché sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi", ha scritto Cristiano Malgioglio, ricordando Peppino Di Capri come una figura unica della musica italiana.
Anche Tullio De Piscopo saluta Peppino di Capri con un ricordo pieno di dolore e di amicizia: "Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo. Oggi non riesco a trovare le parole, perché il dolore è troppo grande. Perdo un amico, un compagno di musica e di vita". Il percussionista napoletano, legato all’artista da decenni di musica condivisa, aggiunge: "Abbiamo vissuto tante avventure insieme, addirittura oltre oceano: concerti, feste, pazzie, risate, notti che sembravano non finire mai. Ci siamo ritrovati a registrare dei dischi, a Sanremo, alla Gondola d’Oro, alla Festa del Napoli del primo scudetto e in tanti altri momenti che oggi mi tornano davanti agli occhi uno dopo l’altro. Ogni volta bastava guardarci, scambiarci una battuta o suonare poche note per ritrovare subito quella sintonia che ci univa da una vita." Poi il ricordo dell’artista e del suo ruolo nella storia della musica italiana: "Peppino è stato il twist italiano. Ha portato nella nostra vita un brindisi, il ritmo, la modernità, la classe, senza perdere mai Napoli e la sua adorata Capri. Ha cantato con i Beatles nel loro tour italiano e al Vigorelli di Milano ha girato quelle immagini ‘uniche’ che oggi rappresentano una pagina della storia della musica in Italia. Lui era così: curioso, libero, era avanti rispetto al suo tempo, capace di stare accanto ai più grandi senza perdere mai la sua semplicità e la sua classe". Ma il dolore, oggi, è soprattutto umano: "Con la sua voce ha fatto innamorare, ballare e sognare intere generazioni. Ma oggi io non riesco a pensare soltanto all’artista. Penso all’uomo, alla sua eleganza alla musica fatta insieme. Penso a tutte le volte in cui ci siamo salutati con la certezza che ci saremmo rivisti ancora". Infine l’abbraccio alla famiglia e l’ultimo saluto: "Sono vicino con tutto il cuore a Edo, a Dario e a tutti i familiari. Li abbraccio uno per uno e condivido con loro questo grande dolore. Ciao Peppino. Continuerai a vivere con la tua musica, le tue canzoni nei nostri ricordi e dentro di me. Tu si’ ‘na malatia, Peppino. E lo sarai per sempre. Ti voglio tanto bene".
Tra i messaggi anche quello di Carlo Conti: "Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… con te un grande amore e niente più".
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato il valore dell'eredità artistica lasciata dal cantante: "Peppino Di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni, patrimonio della nostra storia comune. La sua lunga carriera rappresenta una testimonianza preziosa della vitalità della cultura popolare italiana e della capacità della nostra musica di raccontare al mondo emozioni, identità e memoria".
Il legame con l'isola natale è stato ricordato anche dal sindaco di Capri, Paolo Falco, che ha definito Di Capri "l'icona musicale di un'epoca" e "ambasciatore di Capri e dell'Italia nel mondo". Il primo cittadino ha ricordato inoltre il rapporto della propria famiglia con l'artista: la nonna paterna Elisabeth Rüdorf fu sua maestra di pianoforte.
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Verificato il: 11 luglio 2026