(VIDEO) Crotone - Sequestrati beni per oltre 150 mila euro a imprenditore ritenuto vicino alla 'ndrangheta

Il provvedimento della DDA di Catanzaro eseguito dalla Guardia di Finanza di Crotone riguarda immobili e rapporti bancari riconducibili a un imprenditore del settore degli impianti elettrici

A cura di Redazione
09 luglio 2026 11:00
(VIDEO) Crotone - Sequestrati beni per oltre 150 mila euro a imprenditore ritenuto vicino alla 'ndrangheta - Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
Foto Uff. Stampa Guardia di finanza
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Un patrimonio del valore complessivo di oltre 150 mila euro è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Crotone nei confronti di un imprenditore ritenuto vicino a una cosca di 'ndrangheta operante nel Crotonese. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, al termine di una complessa indagine patrimoniale.

L'imprenditore, storicamente attivo nel settore dell'installazione e manutenzione di impianti elettrici, è stato ritenuto socialmente pericoloso sulla base di una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Catanzaro per diversi reati, tra cui una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e commessa in concorso con altri soggetti.

L'attività investigativa, svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Crotone, ha ricostruito il patrimonio dell'imprenditore e dei suoi familiari nel periodo compreso tra il 2010 e il 2022, evidenziando una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e le ricchezze accumulate. Secondo gli inquirenti, gli accertamenti bancari e patrimoniali avrebbero fatto emergere beni acquistati con proventi ritenuti illeciti e risultati ingiustificati rispetto alle capacità reddituali del nucleo familiare.

In esecuzione del decreto del Tribunale sono stati sottoposti a sequestro tre immobili e diversi rapporti bancari, tutti intestati o comunque riconducibili all'imprenditore, per un valore complessivo superiore ai 150 mila euro.

La Procura della Repubblica di Catanzaro sottolinea che l'operazione rientra nella più ampia strategia di contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, finalizzata a colpire i patrimoni illecitamente accumulati e a impedire l'infiltrazione delle organizzazioni mafiose nel tessuto economico e imprenditoriale sano del territorio.

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