Ministero del Lavoro, minori fuori famiglia: "Rafforzare competenze e monitoraggio"
A partire da domani, 27 gennaio 2026, le regioni avranno accesso ai dati caricati dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) sul Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali (SIOSS)
Roma - Si è riunito oggi, presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di via Flavia, il Tavolo nazionale di lavoro in materia di interventi di integrazione e inclusione sociale sui minori fuori famiglia, sui minori affidati e in carico ai servizi sociali territoriali e sui neomaggiorenni in prosieguo amministrativo, istituito con la legge n. 104/2024 e costituito nell’ambito della Rete della protezione e dell’inclusione sociale. Durante l’incontro sono stati analizzati i dati pubblicati nel Quaderno della Ricerca Sociale n. 66 sui minorenni e neomaggiorenni in carico ai servizi sociali e temporaneamente fuori dalla famiglia di origine nell’anno 2024. Si è inoltre anticipato ai partecipanti al tavolo che la rilevazione relativa all’annualità 2025 è attualmente in corso e si chiuderà indicativamente alla fine del primo semestre del 2026. Tali rilevazioni, innovate e implementate dal Governo, si arricchiscono di una serie di indicatori aggiuntivi rispetto al passato secondo quanto stabilito dal D.M. 44 del 28 marzo 2025.
A partire da domani, 27 gennaio 2026, le regioni avranno accesso ai dati caricati dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) sul Sistema informativo dell’offerta dei servizi sociali (SIOSS), così da permettere a ogni territorio di usufruirne per monitorare e definire le proprie politiche, anche in collegamento con il Leps (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali) relativo alla prevenzione all’istituzionalizzazione e le progettualità già in essere (tra questi, a titolo esemplificativo, i progetti, DesTEENazione, o ComeTE).
«L’istituzione per la prima volta nella storia d’Italia dell’équipe multidisciplinare all’interno degli Ambiti Sociali Territoriali, che si accompagna al rafforzamento delle competenze e delle professionalità negli ATS, sia in termini numerici attraverso nuove assunzioni sia qualitativi con l’avvio di Master universitari destinati agli operatori, è un investimento organizzativo strategico per l’inclusione sociale e la prevenzione di esclusione, marginalità e povertà, in tutte le loro forme. Ma è strategico anche per migliorare la capacità di lettura dei bisogni, la qualità dei dati e l’orientamento delle scelte pubbliche su scala locale e nazionale – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -. Gli ATS svolgono una funzione preziosa e costituiscono una rete capillare attraverso cui, grazie alle potenzialità offerte dalla tecnologia, possiamo dotarci di informazioni aggiornate, omogenee e comparabili, fondamentali per programmare interventi mirati a tutela dei bambini, dei ragazzi e dei neomaggiorenni in percorsi di autonomia. In un quadro che vede l’Italia tra i paesi europei a più basso tasso di allontanamento dalla famiglia d’origine, la collaborazione istituzionale e tecnica che stiamo consolidando è la base su cui costruire un sistema sempre più integrato, capace di prevenire l’istituzionalizzazione, sostenere i percorsi educativi e le famiglie. Questo impegno condiviso tra Ministero, regioni, comuni, enti del Terzo Settore e territori è un punto di forza per l’intero Paese».
«Quello che stiamo portando avanti è un lavoro serrato e indispensabile per tutelare l’infanzia e l’adolescenza: senza i dati e il monitoraggio costante si rischia di proporre politiche non adeguate - ha dichiarato il Viceministro, Maria Teresa Bellucci -. È un percorso che abbiamo avviato sin dall’inizio, mettendolo tra l’altro in diretta connessione con l’investimento importante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla cartella sociale informatizzata che prevede un focus particolare sui minori, spingendo su un sistema evoluto di interoperabilità e aggiornamento delle informazioni, così da creare una panoramica comparabile tra tutti i territori d’Italia. Grazie a tale lavoro, nel 2026 presenteremo la prima relazione al Parlamento sullo stato dei minori fuori famiglia e in carico ai servizi sociali, prevista a cadenza annuale dalla legge n. 104/2024. Condivido la proposta emersa oggi dal tavolo di invitare le singole regioni ad istituire, in analogia al Tavolo nazionale, tavoli a livello regionale che possano analizzare e declinare il tema dei minori in carico ai servizi sociali partendo dai dati che abbiamo messo a disposizione e tenendo conto, nel contempo, delle specificità e delle esperienze territoriali».