Mediterraneo, ennesima strage al largo: salvo un solo migrante, 50 dispersi

Tragedia nel Mediterraneo centrale: un naufrago salvato, decine di dispersi e nuove accuse sulle rotte fantasma tra Libia e Tunisia

A cura di Redazione
26 gennaio 2026 13:19
Mediterraneo, ennesima strage al largo: salvo un solo migrante, 50 dispersi -
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Un viaggio iniziato dalla Libia e finito in tragedia nel Mediterraneo centrale. Una barca con a bordo 51 migranti è naufragata dopo essersi rovesciata in mare aperto: solo uno dei passeggeri è sopravvissuto, mentre gli altri 50 risultano dispersi. L’uomo, soccorso dalla motonave Star, è stato trasportato a Malta dove si trova ricoverato in ospedale.

Il superstite ha raccontato di una traversata cominciata lo scorso giovedì. Il giorno successivo, complice il mare proibitivo, l’imbarcazione si è capovolta ed è affondata. Aggrappato a un relitto, l’uomo è riuscito a restare in vita fino all’arrivo dei soccorsi. Le ricerche dei dispersi sono scattate immediatamente, coinvolgendo anche mezzi partiti da Lampedusa, ma finora senza alcun esito.

In un Mediterraneo segnato dal maltempo e dall’imperversare del ciclone Harry, Alarm Phone denuncia da giorni la scomparsa di tre imbarcazioni partite dalla Tunisia, con circa 150 persone a bordo, con le quali non si riesce più a stabilire alcun contatto. Solo poche ore fa, invece, la Sea-Watch 5 ha soccorso 18 migranti, tra cui due bambini piccoli, che viaggiavano su un barchino in difficoltà nel Canale di Sicilia. La nave della ong tedesca è diretta verso Catania, porto assegnato dalle autorità italiane.

Secondo l’Oim, dall’inizio dell’anno si contano già 14 persone disperse nel Mediterraneo, mentre nel 2024 i morti o dispersi lungo le rotte migratorie sono stati 1.873, una cifra considerata per difetto. Negli ultimi dieci anni, sulla stessa rotta, le vittime salgono a oltre 33 mila.

Dal fronte politico, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolinea che «quest’anno, anche se siamo appena a un mese, si registrano la metà degli arrivi di migranti rispetto all’anno scorso», annunciando nuove iniziative per ridurre ulteriormente gli sbarchi. Dura la replica del vicecapogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi, che accusa il governo: «Ridurre gli arrivi non è un merito se il prezzo è la disumanità. Il Mediterraneo viene trasformato in un cimitero e chiamato successo».

Foto di archivio

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