Il prete influencer Ravagnani sospende il ministero: l’annuncio della diocesi di Milano

Nota del vicario generale Franco Agnesi: continua l’accompagnamento dei giovani e restano le iniziative di preghiera a San Gottardo al Corso

A cura di Redazione
01 febbraio 2026 07:40
Il prete influencer Ravagnani sospende il ministero: l’annuncio della diocesi di Milano -
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Don Alberto Ravagnani, sacerdote molto seguito sui social e noto come “prete influencer”, ha deciso di sospendere il proprio ministero presbiterale. La comunicazione ufficiale è arrivata dall’Arcidiocesi di Milano attraverso una nota firmata dal vicario generale, monsignor Franco Agnesi, indirizzata ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso.

Nel documento si chiarisce che «don Alberto Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale» e che «con oggi non svolge più il compito di vicario parrocchiale e di collaboratore della pastorale giovanile diocesana». Una scelta che, come sottolineato dalla diocesi, ha un impatto profondo sulla comunità che in questi anni ha seguito e condiviso il suo percorso pastorale.

Agnesi non nasconde il peso umano e spirituale della decisione, evidenziando come «la sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore». Allo stesso tempo, l’invito rivolto alla comunità parrocchiale e diocesana è quello di non interrompere il cammino intrapreso, ma di continuare a sostenere chi ha partecipato alle proposte educative, liturgiche e spirituali promosse negli ultimi anni.

La parrocchia di San Gottardo al Corso, con la guida dei presbiteri, proseguirà infatti alcune delle iniziative più sentite, in particolare «l’adorazione eucaristica del giovedì sera, che rappresenta per tanti giovani un appuntamento prezioso e ricercato di preghiera, di riconciliazione e di fraternità». Nel comunicato finale, il vicario generale ringrazia parroco, vicari, giovani e adulti impegnati nella vita parrocchiale per il sostegno al cammino pastorale, ribadendo la comunione con la Chiesa diocesana e con il vescovo.

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