Falsi SMS a nome della Polizia di Stato: nuova truffa a Lamezia Terme

Un messaggio fraudolento ha indotto una cittadina a recarsi in Questura: la Polizia avverte, non risponde mai a convocazioni via SMS e invita a segnalare subito i tentativi di raggiro

A cura di Redazione
02 luglio 2026 17:00
Falsi SMS a nome della Polizia di Stato: nuova truffa a Lamezia Terme - Foto: Uff. Stampa Questura di Catanzaro
Foto: Uff. Stampa Questura di Catanzaro
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Catanzaro - La Polizia di Stato informa la cittadinanza di un tentativo di truffa recentemente segnalato nel territorio di Lamezia Terme, invitando tutti i cittadini a prestare la massima attenzione.

Una cittadina ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente dalla Polizia di Stato con l'invito a contattare un sedicente "Ispettore Francesco Morelli" e a recarsi successivamente presso la Questura di Catanzaro.

Ritenendo autentica la comunicazione, la donna si è recata presso la Questura, dove ha scoperto che il messaggio era completamente falso e che nessun appartenente alla Polizia di Stato aveva disposto alcuna convocazione.

Una volta rientrata presso la propria abitazione, ha richiesto l'intervento degli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, che hanno effettuato un accurato controllo dell'immobile, senza riscontrare segni di effrazione o intrusioni.

L'episodio lascia ritenere che il vero obiettivo dei malintenzionati fosse quello di indurre la vittima ad allontanarsi dalla propria abitazione, per tentare di commettere un furto approfittando della sua assenza.

La Polizia di Stato ricorda che non convoca i cittadini mediante SMS, né invita a contattare telefonicamente funzionari o ispettori attraverso numeri indicati in messaggi ricevuti sul telefono cellulare.

In caso di comunicazioni sospette è fondamentale:

· non seguire le indicazioni contenute nel messaggio;

· non richiamare i numeri telefonici indicati;

· verificare sempre la veridicità della comunicazione contattando direttamente gli uffici della Polizia di Stato attraverso i recapiti ufficiali;

· segnalare immediatamente episodi analoghi al Numero Unico di Emergenza 112 o al più vicino ufficio di Polizia.

La collaborazione dei cittadini è essenziale per prevenire questo tipo di raggiri. Si invita pertanto a condividere queste informazioni con familiari, amici e, in particolare, con le persone anziane, spesso maggiormente esposte ai tentativi di truffa.

La prevenzione è il primo strumento di difesa: un cittadino informato è un cittadino più sicuro.

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