(VIDEO) Scialpi torna a Crotone: «Le vacanze? Anche cultura, non solo sole»

Il cantante racconta il suo legame con la città, tra storia, cultura, Rino Gaetano e nuovi progetti legati alle immagini e alla regia

A cura di Redazione
13 agosto 2026 17:00
(VIDEO) Scialpi torna a Crotone: «Le vacanze? Anche cultura, non solo sole» - Foto: Redazione
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C’è semplicità e verità nelle parole di Scialpi. Lo incontriamo questa mattina in un noto albergo crotonese, affacciato su quel mare azzurro che sembra fondersi con i colori chiari dei suoi occhi. Al suo fianco c’è Flamenco, per tutti semplicemente Flamy, il suo inseparabile amico a quattro zampe, e con lui Paolo Napizia, amico e presenza discreta durante l’incontro.

È un’atmosfera lontana dalla frenesia dello spettacolo. Nessuna costruzione, nessuna distanza. Scialpi parla con naturalezza, racconta, riflette. E quando parla di Crotone, lo fa con la curiosità di chi non vuole limitarsi a guardare un luogo, ma desidera comprenderlo.

Scialpi a Crotone non è un volto nuovo, ci ha cantato diversi anni fa e ci è tornato da amico, da turista. La città, però, sembra offrirgli ogni volta qualcosa di diverso. «Intanto è una città che ha cultura, tradizione e si scopre sempre di più», ci racconta nell'intervista. «Non si finisce mai di scoprire tutte le minuzie che ci sono dentro la cultura e la storicità di un posto. Per chi è curioso, intelligente e vuole conoscere, questo è un bellissimo posto da esplorare».

È una Crotone che va oltre la vacanza, dunque. C’è il desiderio di conoscere i luoghi attraverso ciò che custodiscono, attraverso la loro storia e le tracce che spesso rimangono nascoste dietro la quotidianità.

«Girando l’Italia per il lungo e per il largo - ci spiega - forse un pochino uno ha un ambiente bellissimo, ma si sente parlare di cose importanti, di cose storiche». E proprio da qui nasce una riflessione sul modo di vivere una destinazione: «Ormai si sta perdendo un pochino questa abitudine di vedere i luoghi non soltanto come un luogo di villeggiatura, ma anche come andare a visitare dei siti storici».

Il mare, dunque, resta una parte fondamentale dell'esperienza, ma non può essere l'unica ragione per partire. «Bisognerebbe fare le vacanze un po’ culturali, oltre che prendere il sole», aggiunge l'artista di Rocking Rolling, Pregherei, Bella età, No East No West, Mi manchi tu e Cigarettes and Coffee e tanti altri successi.

Nel dialogo entra naturalmente anche la musica e, a Crotone, il pensiero non può che andare a Rino Gaetano. Scialpi parla con affetto del cantautore crotonese e sceglie il lato più romantico della sua produzione. «Io sono romantico», dice, indicando “A mano a mano” come la canzone che maggiormente lo rappresenta sotto questo profilo, pur ricordando che Rino Gaetano ha scritto anche brani molto più impegnati e politici.

Quando il discorso torna invece sulla sua musica, Scialpi evita qualsiasi classifica. «A una madre non si può chiedere chi è il figlio migliore, perché per lei tutti i figli sono uguali e io rispondo allo stesso modo».

Ogni canzone appartiene quindi a un momento della sua vita, ma c'è un legame particolare con gli inizi. «Il mio primo figlio, che è “Cigarettes and Coffee, che ho fatto a 13 anni e mezzo, è il mio primo figlio. Per me ha un valore non diverso dalle altre canzoni, però è la nascita di un nuovo dinamismo, di un nuovo essere».

E se il passato racconta una carriera attraversata dalla musica e dal teatro, il futuro sembra aprire un'altra porta. Scialpi non ha intenzione di fermarsi a ciò che ha già fatto. «La mia passione per esprimermi mi porta, dopo aver fatto teatro, dopo aver prodotto dischi, dopo aver arrangiato dischi, dopo aver curato tutta la filiera di quello che è un’espressione, che può essere una canzone, un album, eccetera, eccetera, vorrei incominciare con le immagini».

Le immagini diventano così una nuova frontiera. Non semplicemente fotografia o estetica, ma immagini legate a un'idea, lasciando intravedere un percorso che potrebbe passare dalle sceneggiature alle sinossi e arrivare persino dietro la macchina da presa. «Chissà, magari finisco a fare il regista, che ne so».

È una frase che racconta bene lo spirito con cui Scialpi continua a guardare avanti: la curiosità di chi non considera concluso nessun percorso e trova sempre un nuovo linguaggio da esplorare.

Intanto, a Crotone, c'è il presente. C'è il mare, c'è Flamy che resta al suo fianco, c'è Paolo Napizia e c'è una conversazione che scorre senza formalità. E prima di congedarsi arriva il saluto rivolto direttamente alla città.

«Un saluto a voi crotonesi con la K, un saluto grosso da me e fate sempre sentire che ci siete, sempre». Nelle parole del cantautore Crotone non è soltanto una parentesi estiva, ma un luogo che merita di essere conosciuto. Un posto dove il mare può essere il punto di partenza, ma la storia, la cultura e le persone sono ciò che invita a tornare.

E questa mattina, davanti a quel mare azzurro, tra una riflessione sulla musica, un ricordo e una carezza a Flamy, Scialpi sembra raccontare proprio questo: la bellezza di fermarsi, guardare meglio e scoprire ciò che ancora non si conosce.

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