Crotone - Protesta degli agricoltori, SS 106 bloccata: presidio avanti nei prossimi giorni

Rallentamenti e viabilità paralizzata alla rotonda del McDonald’s. La mobilitazione prosegue a oltranza: gli agricoltori chiedono risposte sul caro carburante e sui costi di produzione

A cura di Redazione
28 settembre 2026 10:15
Crotone - Protesta degli agricoltori, SS 106 bloccata: presidio avanti nei prossimi giorni - Foto: Redazione
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Crotone - La protesta degli agricoltori arriva direttamente sulla Strada Statale 106, all’ingresso sud di Crotone, dove questa mattina il presidio alla rotonda di Passovecchio, nei pressi del McDonald’s, sta provocando forti rallentamenti e il blocco della circolazione.

La mobilitazione è scattata dalle prime ore della mattina nell’ambito dell’iniziativa “L’Italia scende in piazza”, promossa dal Movimento Popolare Nazionale insieme al Gruppo Agricoltori del Crotonese e ad altre realtà regionali. A Crotone agricoltori, allevatori, autotrasportatori e cittadini stanno facendo sentire la propria voce per denunciare una situazione economica che, secondo i promotori, è diventata sempre più difficile da sostenere.

La protesta non si fermerà alla giornata di oggi

Il punto centrale della mobilitazione è la richiesta di interventi concreti. Gli organizzatori hanno annunciato una protesta a oltranza, legata in particolare alla richiesta di una riduzione del costo del gasolio utilizzato dagli agricoltori. Questo significa che il presidio non è stato concepito come una manifestazione limitata alle sole ore di oggi: la mobilitazione potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, con inevitabili conseguenze sulla viabilità della SS 106.

A Crotone, dunque, gli automobilisti che percorrono la Statale devono fare i conti con una situazione particolarmente delicata proprio in uno dei principali snodi di collegamento della città.

La protesta interessa contemporaneamente diversi punti della Calabria: presidi sono stati organizzati anche a Rosarno, Pizzo Calabro, Firmo-Sibari e Cariati. Dal 30 settembre è inoltre previsto un presidio permanente a Davoli Marina, lungo la SS 106, a conferma di una mobilitazione destinata a proseguire oltre la giornata odierna.

Dal caro carburante ai costi di produzione

Al centro della protesta c’è innanzitutto il caro carburante. Per le aziende agricole il gasolio rappresenta una voce fondamentale: trattori, mezzi agricoli, trasporti e attività quotidiane dipendono direttamente dal costo dell’energia.

Ma le ragioni della protesta sono più ampie. Le organizzazioni promotrici denunciano l’aumento generalizzato dei costi di produzione, la difficoltà di ottenere una remunerazione adeguata per i prodotti agricoli e la distanza tra il prezzo riconosciuto al produttore e quello finale pagato dal consumatore.

Tra le richieste figura inoltre una maggiore tutela delle produzioni italiane rispetto alle importazioni provenienti da Paesi che, secondo i manifestanti, non sarebbero sottoposti agli stessi standard qualitativi, ambientali e sanitari richiesti agli agricoltori italiani.

Un’altra emergenza indicata riguarda la fauna selvatica, con i danni provocati alle coltivazioni e alle aziende agricole. La questione è stata inserita anche nella piattaforma presentata dalla Cia-Agricoltori Italiani Calabria, che nei giorni scorsi ha proclamato lo stato di agitazione permanente del comparto agricolo regionale.

Una protesta che va oltre l’agricoltura

I promotori sottolineano che la mobilitazione nasce dal mondo agricolo ma vuole coinvolgere anche altre categorie. Pescatori, autotrasportatori, lavoratori e famiglie sono infatti chiamati a condividere una protesta che riguarda, secondo le organizzazioni, il costo del carburante, l’aumento delle spese quotidiane e le difficoltà economiche delle imprese.

A Crotone, intanto, la protesta è diventata concreta: la rotonda di Passovecchio è occupata dai manifestanti e la SS 106 risulta fortemente rallentata e bloccata nel tratto interessato dal presidio. Il traffico potrebbe quindi rimanere condizionato anche nelle prossime ore e, considerato il carattere annunciato a oltranza della mobilitazione, anche nei prossimi giorni.

La città si prepara dunque a convivere con una protesta che, nelle intenzioni degli agricoltori, dovrà andare avanti fino a quando dalle istituzioni non arriveranno risposte sulle richieste avanzate.

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