Caro carburanti, agricoltori in piazza a Roma: protesta nazionale sui rincari

Dal gasolio ai fertilizzanti, le imprese agricole denunciano costi in aumento e prezzi riconosciuti ai produttori sempre più bassi. Presidi davanti a Montecitorio fino al 22 ottobre

A cura di Redazione
15 ottobre 2026 09:53
Caro carburanti, agricoltori in piazza a Roma: protesta nazionale sui rincari - Foto: Redazione
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Il caro carburanti e l'aumento dei costi di produzione riportano gli agricoltori in piazza. Cia-Agricoltori Italiani ha avviato il 13 ottobre una mobilitazione nazionale davanti a Montecitorio, con cinque giornate di presidio e centinaia di produttori attesi da diverse regioni italiane. Le iniziative sono in programma il 13 e 14 ottobre e dal 20 al 22 ottobre.

Lo slogan scelto per la protesta è «I conti non tornano». Al centro della mobilitazione c'è la difficoltà delle aziende agricole di sostenere le spese necessarie per produrre, mentre i prezzi riconosciuti agli agricoltori non crescono allo stesso ritmo dei costi e i consumatori devono affrontare una spesa alimentare sempre più pesante.

Secondo i dati diffusi da Cia, ad agosto 2026 il gasolio agricolo è aumentato del 40% rispetto all'estate precedente, mentre i fertilizzanti hanno registrato un incremento del 12%. Sul fronte delle famiglie, nello stesso confronto annuale, il gasolio per autotrazione è cresciuto del 27% e la benzina del 16%.

L'organizzazione richiama inoltre l'attenzione sulla differenza tra i prezzi riconosciuti ai produttori e quelli pagati dai consumatori. A settembre, secondo i dati riportati da Cia, le carote sono passate da 0,28 euro al chilogrammo alla produzione a 1,46 euro al dettaglio, mentre l'uva da tavola è salita da 0,58 a 2,99 euro al chilogrammo.

La protesta punta a ottenere interventi per contenere i costi energetici, sostenere le imprese agricole e correggere le distorsioni della filiera agroalimentare. Tra le richieste figurano anche il rifinanziamento dei crediti d'imposta e misure a tutela del reddito degli agricoltori.

La mobilitazione romana coinvolge produttori provenienti da tutta Italia e proseguirà nelle giornate del 20, 21 e 22 ottobre. L'obiettivo dichiarato è portare le difficoltà del comparto all'attenzione del Governo e delle istituzioni europee, chiedendo risposte sul caro energia, sui prezzi agricoli e sulla sostenibilità economica delle aziende.

La questione riguarda anche i consumatori: secondo Cia, il divario tra quanto viene pagato ai produttori e il prezzo finale dei prodotti alimentari evidenzia una criticità che coinvolge l'intera filiera, dal campo agli scaffali dei negozi.

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