Crotone - Gerardo Sacco firma il premio Gianluca Vialli

Un pannello in argento celebra il campione attraverso le squadre della sua carriera e il legame con la Nazionale

A cura di Redazione
23 settembre 2026 13:00
Crotone - Gerardo Sacco firma il premio Gianluca Vialli - Foto: Ufficio stampa Gerardo Sacco
Foto: Ufficio stampa Gerardo Sacco
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Crotone - Un’opera in argento per raccontare Gianluca Vialli non soltanto come campione, ma come uomo capace di lasciare un segno destinato a durare nel tempo. È questa l’idea alla base del Premio Gianluca Vialli, per il quale la Gerardo Sacco ha ideato e realizzato un’opera unica, interamente lavorata e smaltata a mano. Il riconoscimento sarà protagonista della manifestazione dedicata a Vialli in programma a Rimini, che riunirà alcuni dei protagonisti del calcio italiano e internazionale. Tra i nomi annunciati figurano Roberto Mancini, Fabrizio Ravanelli, Pio Esposito e altri esponenti del mondo dello sport e del giornalismo.

Premi Gianluca Vialli (U.S. Gerardo Sacco 23.9.2026)
Foto: Ufficio stampa Gerardo Sacco

Le squadre e la figura di Vialli

L’opera firmata dalla maison orafa calabrese nasce dall’incontro tra arte, memoria e calcio. Su un pannello in argento prendono forma, attraverso lo smalto, un fascio di luce e gli emblemi delle quattro società che hanno segnato la carriera di Vialli: Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea. Quattro tappe di un percorso sportivo straordinario, trasformate in altrettanti elementi di un racconto visivo. Al centro dell’opera è rappresentato Gianluca Vialli di spalle, mentre procede verso la luce. La figura indossa la maglia con il numero 9 e lo scudetto della Nazionale italiana, richiamando il legame indissolubile tra Vialli, la maglia azzurra e la storia del calcio italiano. È proprio la scelta di rappresentare il campione di spalle a rappresentare il cuore concettuale dell’opera. Vialli non viene raffigurato immobile, come una figura consegnata semplicemente al ricordo, ma mentre continua il proprio cammino. Davanti a lui c’è la luce.

Dalla memoria all’immortalità

Una scelta attraverso la quale Gerardo Sacco ha voluto trasformare un’opera commemorativa in una riflessione sulla memoria e sull’eredità lasciata da Vialli. Il calcio, le squadre, la Nazionale e il numero 9 diventano così le tappe di un viaggio che supera la dimensione sportiva e arriva alla persona, ai suoi valori e al segno lasciato in chi lo ha conosciuto e ammirato. L’argento, materiale prezioso per eccellenza, diventa quindi anche materia della memoria: ogni elemento è stato lavorato artigianalmente per dare forma a un’immagine nella quale il gesto artistico incontra la storia di uno degli attaccanti più rappresentativi del calcio italiano. Per Gerardo Sacco, infatti, realizzare quest’opera ha significato soprattutto cercare un modo diverso per raccontare l’assenza di Vialli: non attraverso la fine, ma attraverso ciò che rimane.

«Ho voluto raccontare non il viaggio verso la morte, ma verso l’immortalità – spiega Gerardo Sacco –. Quando ho pensato a Gianluca Vialli ho capito che non avrei potuto realizzare semplicemente un premio. Doveva essere un’opera capace di raccontare una storia.

Ho scelto di rappresentarlo di spalle perché non volevo fermarlo nel ricordo della sua scomparsa. Volevo immaginarlo ancora in movimento, mentre procede verso la luce. Perché ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano il loro viaggio attraverso quello che hanno lasciato agli altri. E quando una persona continua a vivere nel cuore degli altri, allora, in qualche modo, ha raggiunto l’immortalità».

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