Calabria - Yacht extra Ue oltre i termini: sequestrato, diritti doganali per oltre 2 milioni

L’imbarcazione, registrata in un Paese extra Ue, avrebbe superato i termini dell’ammissione temporanea: contestato il contrabbando aggravato

A cura di Redazione
23 settembre 2026 06:11
Calabria - Yacht extra Ue oltre i termini: sequestrato, diritti doganali per oltre 2 milioni - Foto: Uff. Stampa Guardia di finanza
Foto: Uff. Stampa Guardia di finanza
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ROCCELLA JONICA – Un complesso accertamento fiscale e doganale ha portato al sequestro di uno yacht registrato in un Paese extra Unione europea, al termine di un'attività condotta dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica insieme al personale dell'Ufficio ADM Calabria 3 di Reggio Calabria – Area Territoriale di Roccella Jonica.

L'operazione è scaturita da un'articolata attività investigativa finalizzata a verificare la regolarità della posizione fiscale e doganale dell'imbarcazione. Gli accertamenti hanno interessato la documentazione di bordo, gli spostamenti dello yacht e le informazioni presenti nelle banche dati nazionali ed europee.

Dall'attività sarebbe emerso un utilizzo dell'unità navale non conforme al regime doganale di ammissione temporanea dichiarato dall'armatore. Lo yacht, infatti, beneficiava del regime che consente alle imbarcazioni registrate in Paesi extra Ue di permanere temporaneamente nelle acque dell'Unione in sospensione dei diritti doganali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, però, sarebbe stato superato il periodo massimo di permanenza previsto dalla normativa europea. Una circostanza che avrebbe fatto scattare l'obbligo di regolarizzare la posizione fiscale dell'imbarcazione attraverso il pagamento dei relativi diritti di confine.

Gli importi contestati sono stati quantificati in oltre 2 milioni di euro, comprensivi dell'IVA all'importazione. La mancata regolarizzazione della posizione doganale dell'imbarcazione è stata quindi ricondotta, nei termini previsti dalla legge, a una violazione doganale configurabile come contrabbando.

Sulla base degli elementi raccolti è stata contestata l'ipotesi di contrabbando aggravato ed è stato disposto il sequestro dello yacht, quale misura finalizzata alla tutela degli interessi erariali e al recupero delle somme ritenute dovute.

L'intervento si inserisce nell'attività di controllo svolta dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel settore della nautica da diporto e di lusso, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei regimi doganali agevolativi e agli eventuali fenomeni di evasione fiscale e doganale.

L'operazione evidenzia inoltre la collaborazione tra ADM e Guardia di Finanza, rafforzata dal Protocollo d'intesa sottoscritto nel maggio 2025, nell'attività di presidio della legalità economico-finanziaria e nella tutela degli interessi erariali italiani e dell'Unione europea.

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