LAVORO

Violenza sulle donne, la UIL Calabria lancia “Spazio Sicuro”: 50 sedi diventano punti di ascolto e aiuto

l progetto, approvato all’unanimità, coinvolgerà oltre 150 dipendenti del sindacato, formati per accogliere le richieste di sostegno e accompagnare le vittime verso i Centri Antiviolenza e i servizi specializzati

A cura di Redazione
31 ottobre 2026 23:45
Violenza sulle donne, la UIL Calabria lancia “Spazio Sicuro”: 50 sedi diventano punti di ascolto e aiuto - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Il Consiglio regionale della UIL Calabria ha approvato all’unanimità l’avvio del programma “Spazio Sicuro UIL”, un’iniziativa rivolta alle donne vittime di violenze e vessazioni psicologiche, fisiche, economiche e sociali. Il progetto punta a trasformare le sedi del sindacato presenti sul territorio in punti di ascolto, accoglienza e orientamento, offrendo un primo sostegno a chi si trova in situazioni di difficoltà.

Il programma prevede un percorso di formazione rivolto a oltre 150 dipendenti della UIL Calabria, distribuiti nelle 50 sedi sindacali presenti nella regione. Gli operatori saranno preparati a riconoscere i segnali di disagio, ascoltare le donne che si rivolgeranno agli sportelli e indirizzarle verso i percorsi di assistenza più adeguati. Nei casi che richiederanno un intervento specialistico, sarà possibile attivare direttamente i Centri Antiviolenza che hanno già sottoscritto un protocollo di collaborazione con la UIL Calabria.

A partire da ottobre, gli sportelli del sindacato saranno quindi pronti ad accogliere le donne che avranno bisogno di aiuto. Sarà sufficiente recarsi in una delle 50 sedi regionali e rivolgersi a un operatore o a un'operatrice per ricevere, nel rispetto della riservatezza, indicazioni e accompagnamento verso i servizi competenti.

L'iniziativa è stata fortemente voluta dalla segretaria regionale Mariaelena Senese, anche alla luce dei recenti e drammatici episodi di cronaca che hanno interessato la Calabria. Il progetto riprende l'attenzione dedicata alla condizione femminile già nella relazione presentata in occasione del congresso regionale dello scorso giugno.

«Ho inteso dedicare una sezione intera alle donne – ha spiegato Senese –. I dati confermano quanto la nostra regione sconti un ritardo strutturale: secondo Banca d'Italia, nel 2025 il tasso di occupazione femminile in Calabria è rimasto indietro di oltre 23 punti percentuali rispetto a quello maschile. Le donne rappresentano inoltre la componente più numerosa tra le persone escluse dal mercato del lavoro».

La segretaria regionale ha evidenziato come, in alcuni casi, le difficoltà occupazionali e l'esclusione economica possano essere aggravate anche da situazioni di violenza psicologica ed economica. Da qui la decisione di estendere l'impegno del sindacato oltre le questioni strettamente lavorative, mettendo a disposizione la propria presenza capillare sul territorio, dal Pollino allo Stretto.

«Abbiamo deciso di trasformare i nostri presidi in sentinelle del disagio femminile, provando a offrire un'ulteriore opportunità alle donne calabresi in difficoltà affinché possano affrancarsi da situazioni di vessazione e violenza», ha aggiunto Senese.

Il ruolo degli operatori sarà quello di riconoscere i segnali di disagio, garantire ascolto e attivare tempestivamente la rete dei professionisti. Non dovranno sostituirsi a psicologi, legali o altri specialisti, né valutare autonomamente il livello di pericolo, ma accompagnare le donne verso i Centri Antiviolenza e, quando necessario, verso i servizi sociali, l'assistenza legale e sanitaria e le istituzioni competenti.

«Chi si rivolge a noi non riceverà soltanto un freddo numero di telefono da contattare, ma sarà accompagnata, nel rispetto della sua volontà e dei protocolli previsti, verso i servizi adeguati. Vogliamo trasformare l'ascolto in accompagnamento reale e la vicinanza in una concreta rete di protezione, senza mai sostituirci a chi possiede professionalità e competenze specifiche. Vogliamo essere una porta sicura a cui bussare se si ha bisogno di aiuto», ha concluso la segretaria regionale.

L'approvazione di “Spazio Sicuro UIL” è arrivata nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio regionale del sindacato, successiva al congresso che ha sancito l'elezione di Mariaelena Senese alla guida della Segreteria regionale.

Segui NotiziaOk