Vincita da quasi 600mila euro ancora senza proprietario: scatta la corsa contro il tempo

Il fortunato giocatore ha tempo fino al 12 agosto per riscuotere il premio del SuperEnalotto centrato a Bari. In caso contrario, il denaro finirà nelle casse dello Stato.

A cura di Redazione
20 luglio 2026 21:59
Vincita da quasi 600mila euro ancora senza proprietario: scatta la corsa contro il tempo -
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Una vincita da 596mila euro al SuperEnalotto rischia di andare perduta. A oltre due mesi dall'estrazione del 14 maggio, il fortunato giocatore che ha centrato un 5+1 con una schedina da appena 2 euro non si è ancora presentato per incassare il premio.

La giocata vincente è stata effettuata in una tabaccheria del quartiere Libertà, a Bari, e ora il tempo stringe. Il termine ultimo per richiedere la somma è fissato al 12 agosto: restano soltanto pochi giorni e, come ricorda Sisal, non sono previste proroghe.

Se il premio non verrà riscosso entro la scadenza, l'intera cifra sarà definitivamente acquisita dall'Erario. Si tratta, al momento, dell'unica vincita di importo elevato del 2026 ancora senza un vincitore che si sia fatto avanti.

Il titolare della ricevitoria, Francesco Iannone, racconta di non avere alcun indizio sull'identità del fortunato giocatore. La tabaccheria, infatti, è frequentata ogni giorno da numerosi clienti abituali, ma anche da persone di passaggio e turisti, rendendo praticamente impossibile risalire a chi abbia acquistato la schedina vincente.

Secondo il commerciante, non è escluso che il premio appartenga proprio a un turista o a una persona che, per distrazione, non abbia ancora controllato il tagliando o non conosca le modalità di riscossione.

La combinazione vincente dell'estrazione del 14 maggio è composta dai numeri 31, 56, 72, 74, 84 e 85, con Jolly 18 e SuperStar 34.

Per incassare la vincita è necessario presentarsi personalmente presso gli uffici premi Sisal di Roma o Milano, portando con sé la schedina originale e un codice IBAN sul quale verrà accreditato l'importo. In caso di impedimento è possibile delegare un'altra persona, purché venga rispettata la scadenza del 12 agosto. Dopo quella data, i 596mila euro non saranno più reclamabili.

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