Vincenzo Amoruso, il crotonese che conquista Venezia, Toronto e Lugano con Il Novizio

Oltre cento riconoscimenti per l’opera ispirata al poema di Lermontov: premi a Venezia, Toronto e Lugano. L’attore e regista guarda ora alla sua terra

A cura di Redazione
21 settembre 2026 16:30
Vincenzo Amoruso, il crotonese che conquista Venezia, Toronto e Lugano con Il Novizio - foto Vincenzo Amoruso
foto Vincenzo Amoruso
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Da Crotone ai palcoscenici internazionali, passando per Venezia, Toronto e Lugano. È il percorso che sta accompagnando Vincenzo Amoruso, attore e regista crotonese, protagonista di un crescente riconoscimento internazionale grazie a Il Novizio, opera ispirata al celebre poema di Michail Jur'evič Lermontov.

Un progetto nato dal teatro, dalla ricerca artistica e dalla volontà di andare oltre la semplice narrazione, che secondo i materiali e le recensioni ricevute ha raccolto oltre 100 premi e riconoscimenti in diversi contesti internazionali.

Tra le tappe più significative figurano Venezia, Toronto e Lugano, dove Il Novizio e la performance di Amoruso hanno ottenuto numerose attestazioni.

I riconoscimenti a Venezia

Nel materiale relativo al Self-Made Filmmaker Catalog, Venice 2026, The Novice di Vincenzo Amoruso compare con due importanti riconoscimenti: Best International Actor of the Year e Best Universal Acting. La motivazione sottolinea in particolare la centralità della performance, la presenza scenica e la forza espressiva dell'attore.

Ma i riconoscimenti veneziani riportati nei materiali sono più numerosi. In un altro degli eventi citati, The Novice è stato premiato con Best Global Actor of the Year e Best New Visionary Acting 2026. In un'ulteriore selezione, invece, l'opera ha ottenuto Best International Actor 2026, Best Experimental Arthouse Short Film 2026 e Best Experimental Cinematography.

Un percorso che, complessivamente, porta a parlare di tre distinti appuntamenti veneziani nei quali Il Novizio ha ricevuto riconoscimenti.

Toronto: il premio come Global Actor

Anche Toronto ha riservato un'importante attenzione al lavoro di Amoruso.

Nel materiale relativo all'evento collegato al Toronto International Film Festival, The Novice di Vincenzo Amoruso è indicato come vincitore di quattro riconoscimenti: Best Global Actor, Best European Experimental Short Film, Best Video Poetry of the Year e Best Sound Designer.

Particolarmente significativo è il giudizio riportato dalla giuria internazionale di Neon On Contemporary Cinema, che ha definito l'interpretazione di Amoruso caratterizzata da una rara intensità, capace di catturare l'attenzione fin dal primo istante. La recensione evidenzia inoltre il legame con la tradizione del cinema europeo e cita come riferimento Jean-Paul Belmondo, sottolineando presenza scenica, sensibilità e forza espressiva.

La giuria ha quindi attribuito ad Amoruso il premio Best Global Actor, riconoscendo quella che viene descritta come una presenza capace di superare i confini linguistici e culturali.

A Lugano la recensione parla di “arte”

Particolarmente significativa è anche la recensione del Lugano Film Forum 2026, dedicata a Novice.

Il giudizio definisce l'interpretazione di Vincenzo Amoruso una performance di straordinaria intensità, capace di oltrepassare i confini della recitazione per entrare in una dimensione artistica. La recensione sostiene inoltre che l'attore trasformi gesti, silenzi, sguardi e presenza scenica in un linguaggio universale.

A Lugano Novice è stato inoltre associato a due riconoscimenti: Best International Young Actor per Amoruso e Best Spiritual Short Film per l'opera.

La recensione conclude descrivendo The Novice come un lavoro profondamente evocativo, con Amoruso indicato come il cuore dell'opera e come interprete capace di contribuire a una visione del cinema europeo inteso anche come spazio di esplorazione, spiritualità ed espressione umana.

Jennifer Spunton: «Creare con Vincenzo è stata una delle esperienze più speciali»

Accanto ai premi c'è il riconoscimento di chi ha condiviso direttamente con Amoruso il percorso artistico.

L'attrice Jennifer Spunton, protagonista insieme a lui dello spettacolo, ha raccontato Il Novizio come una vera scoperta e ha definito la collaborazione con il regista-attore crotonese una delle esperienze più speciali del suo 2026.

Spunton ha ricordato i mesi di prove condivise e la scelta di costruire uno spettacolo fondato soprattutto sui movimenti scenici e sulle parole essenziali. Un linguaggio diverso da quello al quale era abituata, accolto come una nuova sfida professionale.

L'attrice ha inoltre riconosciuto ad Amoruso la capacità di lasciare all'interprete spazio e libertà creativa, permettendole di contribuire alla costruzione delle scene.

«Per questo ringrazio profondamente Vincenzo: per la fiducia, per lo spazio che mi ha concesso e per avermi permesso di vivere questa esperienza come parte attiva della creazione», ha scritto Spunton, auspicando che Il Novizio possa arrivare su molti altri palcoscenici e che rappresenti l'inizio di una lunga collaborazione artistica.

Amoruso: «Non mi ritengo un attore, ma un artista rivoluzionario»

Lo stesso Vincenzo Amoruso spiega il significato che ha voluto dare alla sua opera partendo proprio dal poema di Lermontov.

L'obiettivo, racconta, era creare qualcosa di «unico» e «universale», nel quale ogni essere umano potesse riconoscersi. Un teatro che guardasse anche all'antichità, quando il teatro era considerato qualcosa di sacro e non soltanto intrattenimento.

«Con il Novizio, oltre a spingere lo spettatore a riflettere, volevo portarlo oltre la parola, oltre la vita quotidiana, creare l'arte nell'arte», afferma Amoruso.

E poi una definizione che racconta bene la sua idea di percorso: «Non mi ritengo un attore, ma un artista rivoluzionario che non si accontenta del banale».

Per Amoruso, il riconoscimento più importante resta però quello del pubblico: «Non sono io che parlo su questo spettacolo, ma il pubblico stesso».

Il legame con Crotone

Nonostante i riconoscimenti internazionali, il pensiero dell'artista torna alla propria terra.

Amoruso racconta infatti di essere al lavoro su una nuova opera destinata alla Calabria e a Crotone, manifestando il desiderio di ricevere presto l'autorizzazione per poterla realizzare.

«Sono sempre più orgoglioso di essere crotonese», afferma, spiegando di voler offrire al pubblico calabrese qualcosa di importante: «Il pubblico calabro merita qualcosa di grande, cercherò di darglielo».

Nel suo messaggio non dimentica chi ha accompagnato il percorso de Il Novizio: il Teatro Petrolini di Roma, definito una casa e un rifugio, la maestra Margarita Smirnova, il direttore del teatro Paolo Gatti, Ielizar Gatti, Silvano Ceccarelli per le riprese e, naturalmente, Jennifer Spunton, con la quale ha condiviso la scena.

E proprio pensando a Crotone, Amoruso guarda al futuro con l'auspicio di poter portare Il Novizio anche nella sua città.

D.R.

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