Vacanze sempre più care, cambiano le scelte degli italiani: viaggi più brevi e mete vicine

Uno studio del Centro di ricerca sui consumi evidenzia i forti rincari degli ultimi dieci anni: voli, hotel e alimentari pesano sempre di più sui bilanci delle famiglie

A cura di Redazione
20 luglio 2026 02:26
Vacanze sempre più care, cambiano le scelte degli italiani: viaggi più brevi e mete vicine - Foto: Redazione
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Andare in vacanza costa oggi molto più che in passato e, di fronte all'aumento generalizzato dei prezzi, gli italiani sono costretti a rivedere il proprio modo di viaggiare. È quanto emerge da un'analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), realizzata sui dati ufficiali Istat, che confronta l'andamento dei prezzi tra il 2016 e il 2026.

Il settore che registra gli incrementi più marcati è quello dei trasporti. I voli nazionali sono quelli che hanno subito l'impennata maggiore, con tariffe quasi triplicate nell'arco di dieci anni. Anche i collegamenti aerei verso le destinazioni europee hanno registrato aumenti molto consistenti, mentre i voli intercontinentali, pur restando più costosi rispetto al passato, mostrano una crescita più contenuta, influenzata anche dal calo della domanda su alcune rotte internazionali.

L'incremento dei costi interessa anche gli spostamenti via mare e su strada. I traghetti hanno quasi raddoppiato le tariffe, mentre carburanti, noleggio auto e biglietti ferroviari continuano a incidere in maniera significativa sul budget delle famiglie che scelgono di partire.

Anche il soggiorno pesa sempre di più. Pernottare in albergo richiede oggi una spesa sensibilmente superiore rispetto a dieci anni fa, mentre villaggi turistici e campeggi hanno mantenuto aumenti più contenuti. Restano comunque più cari anche i pacchetti vacanza tutto compreso.

L'inflazione si riflette inoltre sulla tavola. Frutta e verdura, gelati, acqua minerale, bibite e prodotti ittici hanno registrato rincari importanti, contribuendo ad aumentare il costo complessivo delle ferie, soprattutto per chi sceglie di mangiare fuori o di soggiornare in appartamenti e case vacanza.

Di fronte a questo scenario, le abitudini degli italiani stanno cambiando. Le tradizionali vacanze di due settimane concentrate ad agosto lasciano sempre più spazio a soggiorni brevi, distribuiti tra giugno, luglio e settembre, periodi nei quali è più facile trovare offerte vantaggiose. Cresce inoltre la preferenza per destinazioni facilmente raggiungibili, riducendo così le spese legate ai trasporti.

Secondo il presidente del comitato scientifico del Crc, Furio Truzzi, il caro vacanze ha trasformato profondamente il modo di viaggiare delle famiglie italiane, che cercano di conciliare il desiderio di partire con la necessità di contenere le spese, privilegiando soluzioni più economiche e una programmazione sempre più attenta.

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