UNIVERSITA'

UniCal, università e Ministero della Cultura insieme per la digitalizzazione del patrimonio culturale

Il 4 e 5 novembre a Rende un confronto tra accademici, istituzioni ed esperti

A cura di Redazione
02 novembre 2026 21:30
UniCal, università e Ministero della Cultura insieme per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Foto: Redazione
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Rende - L'Università della Calabria si prepara ad accogliere Innovazione digitale e Patrimonio culturale: conoscere, comunicare e valorizzare, un appuntamento che inaugura un nuovo metodo di lavoro tra mondo accademico e istituzioni. Il vertice nasce con un obiettivo strategico ben preciso: porre le basi per una collaborazione strutturale e sistematica tra il sistema universitario e il Ministero della Cultura. L'intento condiviso è quello di superare l'attuale frammentazione delle singole iniziative, mettendo a sistema un patrimonio di esperienze e competenze che nel nostro Paese è già vastissimo, ma che necessita di una regia unitaria per guidare in modo organico la trasformazione digitale nel settore culturale.

L’iniziativa, inoltre, ha un carattere eccezionale: per la prima volta si riuniranno, allo stesso tavolo, due commissioni tematiche della CRUI. Si tratta della Commissione Musei, coordinata dal Rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati, e della Commissione ICT, guidata dal Rettore dell'UniCal Gianluigi Greco. I lavori si articoleranno in due fasi ben distinte: dopo una prima sessione tecnica il 4 novembre in cui i delegati si confronteranno per definire le linee operative, le strategie comuni emerse dai tavoli verranno poi presentate il 5 novembre in un evento pubblico, inaugurando una modalità inedita che testimonia la precisa volontà di condividere apertamente metodi e obiettivi con la società civile.

«La digitalizzazione del patrimonio culturale apre possibilità che fino a pochi anni fa erano difficili da immaginare. Ci permette di conoscere meglio ciò che custodiamo, di renderlo accessibile a un pubblico più ampio e di mettere in relazione patrimoni, istituzioni e competenze che spesso hanno lavorato separatamente – sostiene Laura Ramaciotti, Presidente della CRUI – Per un Paese come l’Italia, che possiede una ricchezza culturale straordinaria, si tratta di un’opportunità che dobbiamo saper cogliere. E le università possono dare un contributo importante. Contribuendo a individuare le priorità, a sviluppare soluzioni e soprattutto a garantire che l’innovazione risponda alle esigenze delle istituzioni e dei cittadini».

«La scelta della Conferenza dei Rettori di affidare al nostro ateneo l'organizzazione di un evento di tale portata ci riempie di orgoglio – dichiara il rettore dell’UniCal, Gianluigi Greco – È il primo appuntamento di questo livello promosso dalla CRUI nel nostro territorio, una scelta non casuale che riconosce la vocazione del nostro campus generalista, capace di unire sotto lo stesso tetto le competenze tecnologiche più avanzate e quelle umanistiche. Siamo fieri di poter offrire il luogo ideale per far dialogare l'anima digitale con la cura del patrimonio culturale del Paese».

La plenaria del 5 novembre prenderà il via alle 9:15 al Teatro Auditorium UniCal (TAU). Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Rettore Gianluigi Greco, alla Presidente della CRUI Laura Ramaciotti e al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

Un tratto distintivo dell'evento, fortemente voluto dall'Ateneo calabrese, è la sua impronta aperta: la sessione di restituzione dei lavori non sarà un consesso limitato agli addetti ai lavori, ma dialogherà attivamente con il territorio. Il teatro accoglierà infatti istituzioni locali e una selezione di scuole, individuate per la vicinanza dei loro percorsi formativi alle materie del digitale e della valorizzazione culturale.

Nel corso della mattinata, accademici, esperti e dirigenti esploreranno le nuove frontiere della gestione e divulgazione del patrimonio attraverso una ricca serie di interventi e testimonianze. I lavori approfondiranno temi cruciali come le infrastrutture in cloud e il ruolo di supercalcolo e intelligenza artificiale per i beni culturali, con il contributo di esperti del CNR e del CINECA.

Non mancheranno momenti di confronto sui linguaggi comunicativi: dal caso di studio sull'incontro tra futuro digitale e l'arte orafa di Gerardo Sacco, all'utilizzo del podcast culturale, fino a un'ampia tavola rotonda con le direzioni museali, i parchi archeologici e le soprintendenze del territorio.

L’appuntamento si chiuderà alle 12:45 con la ratifica ufficiale del percorso intrapreso, attraverso la firma di un protocollo d'intesa tra CRUI e MiC che renderà operativa questa nuova sinergia. In allegato la locandina.

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