Uefa boicotta i Mondiali? La reazione dopo proposta Fifa: "Calcio non è in vendita"
(Adnkronos) - La Uefa potrebbe boicottare i prossimi Mondiali. Il massimo organo di governo del calcio europeo sta accelerando i tempi per convocare questa settimana una riunione d'emergenza delle sue 55 federazioni affiliate, al fine di discuter
(Adnkronos) - La Uefa potrebbe boicottare i prossimi Mondiali. Il massimo organo di governo del calcio europeo sta accelerando i tempi per convocare questa settimana una riunione d'emergenza delle sue 55 federazioni affiliate, al fine di discutere i piani, tra cui c'è proprio il potenziale boicottaggio dei Mondiali 2030, per opporsi alla proposta della Fifa di raccogliere 20 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni a investitori esterni, secondo quanto riporta Espn da fonti della Uefa.
Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha annunciato ieri che l'organo di governo mondiale del calcio cercherà investitori per finanziare la Fifa Forward Enterprise (FFE), un organismo di nuova costituzione che assumerà il controllo delle attività commerciali e degli eventi, comprese le future edizioni della Coppa del Mondo maschile e femminile. Per fare tutto questo la Fifa sta intavolando discorsi con diversi soggetti tra cui la società di servizi finanziari JP Morgan, ma anche Thrive Eternal, società fondata da Joshua Kushner, il cui fratello Jared Kushner è genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La Uefa già ieri ha replicato duramente al piano della Fifa affermando che "il calcio non è di sua proprietà" e che "non può venderlo" ma ora valuta altre azioni vista la forte oppozioni di diverse Federazioni alla proposta della Fifa e risulta "altamente probabile" che venga programmata una riunione virtuale della Uefa entro la fine della settimana. L'ipotesi del boicottaggio era stata avanzata dalla Uefa già alla proposta di disputare il Mondiale ogni due anni.
Anche la Football Association si è dichiarata "estremamente preoccupata" dal piano di Infantino. La Federazione inglese, come riportato dalla Bbc, si è espressa contraria alla possibilità di 'vendere' la Coppa del Mondo, come confermato da un loro portavoce: "Eravamo completamente all'oscuro di questa proposta e non disponiamo di dettagli sostanziali, compresi i dettagli sulla sua natura e le condizioni ad essa associate".
"Sulla base delle limitate informazioni a nostra disposizione, siamo profondamente preoccupati per la mancanza di procedure e di una governance adeguata per arrivare a questo punto, nonché per la sostanza e i principi apparentemente coinvolti", ha continuato il portavoce, "quando la proposta verrà condivisa nella sua interezza e trasparenza, come promesso ora dalla FIFA, esprimeremo chiaramente il nostro punto di vista e forniremo ulteriori commenti".
A schierarsi contro Infantino anche la Concacaf. La Federazione nord-americana ha dichiarato in un comunicato che "siamo profondamente preoccupati per la mancanza di un giusto processo. Condividiamo la delusione di molti nella nostra regione e nel mondo per il fatto che tutto sia stato progettato e reso pubblico prima che si tenesse qualsiasi discussione con gli organi di governo e le parti interessate competenti".
"In quanto leader nel mondo del calcio, siamo i custodi di questo sport. Collettivamente, la Fifa, le confederazioni e ogni federazione membro hanno la responsabilità di agire sempre nel migliore interesse dello sport", ha concluso la Concacaf.
Il piano di Infantino è stato svelato grazie a una lettera che doveva rimanere riservata ma che è invece circolata online. Il presidente della Fifa avrebbe 'offerto' alle 211 federazioni affiliate ben 30 milioni di sterline ciascuna se avessero deciso di appoggiare la sua proposta.
Il documento riservato, che è stato riportato invece dal Times, mostrava tutti gli incentivi finanziari offerti da Infantino per, di fatto, comprare il sostegno di cui ha bisogno per creare il suo 'Fifa Forward Enterprise' e aprire la porta a investitori privati. Le singole federazioni hanno a disposizione 53 giorni per decidere se accettare l'offerta e in allegato hanno trovato anche un prospetto dei possibili utili che andrebbero a generare qualora il piano di Infantino andasse a buon fine.
L'eventuale approvazione potrebbe infatti portare finanziamenti fino a 10 miliardi di dollari a partire dal 2027, contro i 2,7 attuali. "La decisione se procedere o meno con questa proposta spetta interamente a voi", ha scritto Infantino, provando però a 'comprare' il consenso delle federazioni a suon di milioni, "complessivamente, per il prossimo ciclo che inizierà il 1° gennaio 2027, ciascuna associazione membro avrà la possibilità di accedere a un massimo di 40 milioni di dollari in base a questa proposta
Fact Check
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Verificato il: 29 luglio 2026