Trump e l'accordo con l'Arabia Saudita, è rebus Israele: così l'intesa vacilla

(Adnkronos) - L'accordo tra Stati Uniti e Arabia Saudita per il nucleare civile, annunciato mercoledì scorso, "è completamente subordinato" all'adesione di Riad agli accordi di Abramo, pena lo stop all'intesa stessa. Parola di Casa Bianca e - sopr

A cura di Redazione
24 luglio 2026 00:53
Trump e l'accordo con l'Arabia Saudita, è rebus Israele: così l'intesa vacilla -
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(Adnkronos) - L'accordo tra Stati Uniti e Arabia Saudita per il nucleare civile, annunciato mercoledì scorso, "è completamente subordinato" all'adesione di Riad agli accordi di Abramo, pena lo stop all'intesa stessa. Parola di Casa Bianca e - soprattutto - di Donald Trump, che ieri a sorpresa ha cambiato le carte in tavola con un post su Truth. 

Non c'è stata infatti nessuna menzione della 'clausola' nell'annuncio di due giorni fa del dipartimento dell'Energia Usa: un'indicazione del fatto che gli Accordi di Abramo non dovrebbero fare parte dei documenti firmati dalle parti, a differenza di quanto comunicato ieri dal tycoon.  

Il Times of Israel, nel ricordare che l'amministrazione Biden aveva subordinato la cooperazione nucleare con l'Arabia Saudita al suo riconoscimento di Israele, fa intanto notare come il post di Trump arrivi dopo che sostenitori di Israele hanno espresso allarme per la decisione di procedere all'intesa senza subordinarla all'adesione di Riad agli accordi mediati dalla prima amministrazione Trump nel 2020, per la normalizzazione dei rapporti tra Tel Aviv e diversi Paesi Arabi. 

 

L'intesa, ha spiegato ieri il presidente americano su Truth, "è completamente subordinata all'adesione da parte dell'Arabia Saudita agli accordi di Abramo, molto apprezzati e di successo". Nel post, Trump ha spiegato anche che verrà approvato "un accordo per il nucleare civile (non ci sarà arricchimento di materiale) per uso unicamente non militare, come quelli che l'Iran e gli Emirati (e altri) hanno". Gli Stati Uniti, ha poi aggiunto, "non si oppongono a impianti nucleari civili (senza l'arricchimento)". 

"Se non aderiscono agli accordi di Abramo, l'intesa salta", l'ultimatum arrivato poi dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, spiegando ai giornalisti che il presidente Trump non ha ancora parlato con la leadership saudita dopo il post. 

E a chi le chiedeva come mai questa condizione non sia stata menzionata nella dichiarazione con cui mercoledì scorso il segretario all'Energia ha annunciato l'accordo sul nucleare, la portavoce ha risposto dicendo che il presidente Trump "è quello che chiude l'accordo finale" e che "in numerose occasioni" ha comunicato ai sauditi quanto sia necessario che Riad aderisca agli accordi. 

"Il presidente ha pubblicato la sua dichiarazione poche ore fa - ha detto ancora -, non credo che abbia parlato con Mohammed bin Salman da allora, comunque è qualcosa che aveva sollevato nelle conversazioni precedenti e detto molte volte in passato". Il principe ereditario ha però affermato più volte che non normalizzerà le relazioni con Israele fino a quando non ci sarà un chiaro percorso verso uno Stato palestinese. 

 

"Non a quanto ne sappia", ha poi risposto a chi le chiedeva se sia stato Benjamin Netanyahu a chiedere l'adesione come condizione per accettare l'accordo. "Questa è un'idea che il presidente ha da molto tempo", ha aggiunto la portavoce, che ha quindi ribadito quanto detto da Trump.  

"L'accordo con l'Arabia Saudita, l'accordo energetico, dipende da questa condizione, per quanto concerne il presidente. Lui vuole che questi Paesi firmino gli accordi di Abramo che è uno dei più storici risultati del suo primo mandato - ha continuato Leavitt -, e questo continua ad essere un suo obiettivo a lungo termine, espandere questi accordi per arrivare alla fine ad una situazione in cui il Medio Oriente può essere pacifico e stabile". 

 

Dal canto suo, il premier israeliano Netanyahu ha spiegato che, "come ha detto il presidente Donald Trump, l'adesione dell'Arabia Saudita agli accordi di Abramo sarebbe uno storico passo verso la pace in Medio Oriente".  

Nella dichiarazione diffusa dall'ufficio del primo ministro su X, Netanyahu ha poi aggiunto che è stata "l'azione militare congiunta americana e israeliana contro il regime genocida di Teheran e la repressione israeliana dell'asse del terrore iraniano ad aver creato la possibilità di espandere il cerchio della pace". Una "pace attraverso la forza", la conclusione post. 

 

E Riad? Secondo fonti anonime, citate dalla giornalista americana Laura Rozen e ripresa da Times of Israel, l'intesa ormai "è stato firmata, quindi non c'è nulla da rinegoziare. I tweet non annullano gli accordi firmati". 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 luglio 2026

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