Tentato omicidio e schede sim illegali in carcere, 4 arresti tra Puglia e Calabria

Arrestate quattro persone nell'ambito di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari

A cura di Redazione
08 giugno 2026 10:49
Tentato omicidio e schede sim illegali in carcere, 4 arresti tra Puglia e Calabria -
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BARI (ITALPRESS) – Tentato omicidio, estorsione, porto illegale di armi, ricettazione, furto e incendio di auto, a cui si sommano favoreggiamento personale e introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere, tutti aggravati dal metodo mafioso. Sono queste le accuse che hanno portato questa mattina all’arresto di quattro persone nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Il blitz, che ha previsto il carcere per tre persone e gli arresti domiciliari per un’altra, è andato in scena sia a Palo del Colle, nel Barese, sia nelle galere di Lecce e di Paola, in provincia di Cosenza, all’interno delle quali già si trovavano alcuni degli indagati. Nel dettaglio, tra il 2023 e il 2024 le indagini degli inquirenti hanno fatto chiarezza sul tentato omicidio di un imprenditore di Palo del Colle risalente al 16 novembre 2023. Tutto sarebbe nato da ripetute estorsioni da parte di un pregiudicato legato al clan Strisciuglio, che avrebbe ottenuto dalla vittima auto a noleggio senza corrispondere alcun pagamento. Pochi giorni prima del tentato omicidio, uno dei veicoli noleggiati sarebbe peraltro stato incendiato per intimidire l’imprenditore. La vicenda sarebbe poi culminata nell’assalto al bar di quest’ultimo, contro il quale sarebbero stati esplosi 15 colpi di pistola al fine di colpire gli astanti. L’auto utilizzata per l’azione, risultata rubata, è stata successivamente ritrovata carbonizzata per intralciare le indagini.

Il principale indagato e le persone a lui più vicine avrebbero poi avuto modo di controllare e gestire il territorio anche dal carcere. A gennaio 2024, per cause legate alla gelosia, l’uomo avrebbe per esempio ordinato a suoi complici di rubare e dare fuoco all’auto della compagna. Quest’ultima, pur consapevole di quanto accaduto, aveva poi deciso di sporgere denuncia di furto a ignoti alle autorità. Nel corso di un colloquio in carcere. la donna avrebbe inoltre consegnato al fidanzato tre schede sim intestate a terzi prestanome attraverso un bacio. Schede che sarebbero state poi inserite all’interno di telefonini illegalmente detenuti all’interno della casa circondariale, utilizzati per comunicare con l’esterno.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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