Telemarketing, Federconsumatori: “No a passi indietro sulle tutele per i cittadini”

L’associazione chiede di mantenere il divieto di chiamate commerciali senza consenso nel settore TLC e di estendere le stesse garanzie a tutti gli ambiti in cui opera il telemarketing

A cura di Redazione
26 luglio 2026 04:20
Telemarketing, Federconsumatori: “No a passi indietro sulle tutele per i cittadini” - Foto: Redazione
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Non abbiamo fatto in tempo, qualche giorno fa, a plaudire all’estensione della norma sul telemarketing anche al settore TLC (avanzata su nostra richiesta), che già si minaccia un passo indietro. La norma introdotta con il DL Carburanti ter, che estende il divieto di telemarketing senza consenso esplicito anche al settore delle telecomunicazioni, è una conquista che non può essere messa in discussione.

Che il Governo torni indietro, dopo aver illuso i cittadini esasperati dalle chiamate moleste di telemarketing, sarebbe inaccettabile. Le telefonate commerciali indesiderate spesso generano pratiche commerciali scorrette, abusi, contratti non richiesti, specialmente a danno di soggetti vulnerabili, e rappresentano un vulnus quotidiano alla fiducia dei consumatori nella trasparenza e nella correttezza del mercato.

La limitazione della norma al solo settore energetico genera tutele diseguali e squilibri competitivi ingiustificati. La coerenza regolatoria è un principio non negoziabile e di questo chiediamo che le forze parlamentari tengano conto. Anzi, a nostro avviso tale misura andrebbe estesa a ogni settore in cui è utilizzato il telemarketing: dalle assicurazioni alla finanza, ai servizi di diverso genere. In tal senso rivendichiamo una regolamentazione universale del telemarketing. La tutela non può variare a seconda dal settore merceologico: le stesse pratiche scorrette devono trovare le stesse risposte normative.

Federconsumatori continuerà a monitorare l’iter normativo e a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare i diritti dei consumatori in tutti gli ambiti della vita quotidiana.

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