Taglio dei voli Ryanair in Calabria, Rosellina Madeo: “A rischio i collegamenti per studenti, lavoratori e turismo”
La richiesta alla Regione: monitorare tariffe e collegamenti per evitare nuovi disagi dopo la riduzione delle rotte da e per Lamezia Terme
Lamezia Terme - «Volere, volare. Anzi non proprio. Gli aeroporti calabresi hanno registrato il segno più per la stagione estiva e neppure il tempo di assaporare il risultato che ecco la notizia: drastico taglio di Ryanair su molti voli, specialmente da e per Lamezia Terme. Una situazione complessiva che riguarda tutta Europa ma che nella nostra regione, tagliata fuori dall’Alta Velocità e scollegata con gli altri e con sé stessa, pesa ancora di più».
«Si parla di turismo lento, di destagionalizzazione, di valorizzare la Calabria tutto l’anno e poi la sorpresa arriva ben prima di Natale: e a preoccupare non è tanto il taglio dei voli con destinazione Bratislava, per dire una delle rotte, ma quelli da e per Milano, Bologna o Venezia. Quelli che nei week end, nei ponti, nei primi giorni utili di festa le nostre figlie e i nostri figli, gli studenti e chi lavora fuori potrebbero prendere per tornare a casa e ricongiungersi con le famiglie. Riportando vita e anche un po' di economia fin dentro le aree interne».
«Già, perché se quest’anno si è registrata una presenza un po' più cospicua di stranieri, resta fermo e ostinato un dato: la Calabria vive del turismo di ritorno. Il caro carburanti, riguardo al quale da gennaio chiediamo a questa Maggioranza regionale di interloquire con il Governo centrale affinché si trovassero delle soluzioni per calmierare i costi folli, ha spinto la compagnia low cost a tagliare i voli in Calabria più che altrove».
«Bene, lo ‘splendido isolamento’ è servito. Senza alta velocità, senza collegamenti efficaci su rotaia e a breve senza voli. Chi ci dice che le poche tratte garantite non lieviteranno di prezzo provocando ancora una volta la divisione di viaggiatori di serie A e di serie B»?
«Il Presidente si impegni a monitorare la situazione e a garantire prezzi contenuti affinché ai Calabresi non vengano tarpate anche le ali».