ECONOMIA

Sovraindebitamento, a rischio anche i lavoratori con stipendio fisso: debiti fino a 30mila euro

Il report dell’Osservatorio Finsight di Bravo fotografa una situazione sempre più critica tra dipendenti e famiglie. Codici: «I rincari erodono il potere d’acquisto, intervenire prima che sia troppo tardi»

A cura di Redazione
28 ottobre 2026 08:00
Sovraindebitamento, a rischio anche i lavoratori con stipendio fisso: debiti fino a 30mila euro - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Non più solo situazioni di insolvenza conclamata, il nuovo profilo di chi rischia il sovraindebitamento è quello di un lavoratore con un impiego stabile e un reddito nella media.

Sovraindebitamento, il nuovo identikit

È quanto emerge da un recente report dell’Osservatorio Finsight di Bravo, fintech internazionale specializzata nelle soluzioni per la gestione del debito, che ha analizzato un campione di 14.400 clienti italiani. Dati preoccupanti, su cui l’associazione Codici invita alla riflessione e ad interventi di sostegno per i soggetti colpiti.

Lavoratori dipendenti in difficoltà

Secondo l’analisi, il 55% dei casi è rappresentato da lavoratori dipendenti, e nel 35% dei casi lo stipendio netto mensile non supera i 2mila euro. Si tratta di persone con almeno un paio di posizioni debitorie aperte, un’esposizione complessiva nell’ordine dei 30mila euro e interessi che sfiorano ormai i 600 euro al mese.

Il peso del caro bollette

A pesare sono gli aumenti attesi dei costi energetici. Un’analisi condotta a fine agosto da Facile.it prevede da qui a dicembre rincari del 27% su base annua per la luce e del 43% per il gas. Le tensioni internazionali nello stretto di Hormuz, spingendo al rialzo i prezzi all’ingrosso, rimettono al centro del bilancio familiare le spese per utenze domestiche e trasporti, pari rispettivamente a circa 100 e 150 euro al mese. Queste voci si sommano agli impegni finanziari già assunti, esponendo un numero crescente di italiani al rischio di insolvenza.

Rincari insostenibili

“C’è un dato che colpisce più degli altri in questa analisi – osserva Manfredi Zammataro, Responsabile del Settore Sovraindebitamento di Codici – ed è quello che riguarda l’identikit del nuovo soggetto sovraindebitato. Eravamo abituati a persone cadute in una situazione di grande difficoltà a causa della perdita del lavoro o dell’impatto di un grave imprevisto su una situazione economica già precaria. Purtroppo, ora c’è questo salto di qualità. Si trovano in difficoltà anche lavoratori che hanno un reddito regolare, ma che a causa dei rincari legati alle bollette, ma pensiamo anche all’aumento vertiginoso del costo della benzina e delle materie prime, non hanno più margini per far fronte a rate e bollette”.

Non aspettare, agire subito

“Il sovraindebitamento non è una colpa individuale, ma l’esito di un’erosione del potere d’acquisto – afferma Zammataro –. Invitiamo chi si trova in difficoltà a non aspettare di avere rate arretrate. È importante intervenire per tempo, con un’assistenza qualificata, perché questo permette di valutare le soluzioni previste dalla legge, come la ristrutturazione dei debiti, e di evitare che la situazione degeneri”.

Cancellare il debito e tornare a vivere

“È bene sottolineare un aspetto fondamentale – conclude Zammataro –, che magari non tutti conoscono perché è più una questione da addetti ai lavori: quando ricorrono determinati requisiti, ovvero quando la condizione della persona in sovraindebitamento risponde a specifiche caratteristiche, è possibile avviare pratiche in grado di portare alla cancellazione totale o parziale dei debiti. Un’opportunità preziosa, che può permettere di tornare a vivere”.

Segui NotiziaOk