Sicurezza, il Governo vara la nuova stretta: più controlli sulla movida e misure contro le baby gang

Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge con nuove norme su fermo preventivo per i minorenni, divieti di aggregazione, danneggiamenti di gruppo e rafforzamento dei controlli sul territorio

A cura di Redazione
15 luglio 2026 21:45
Sicurezza, il Governo vara la nuova stretta: più controlli sulla movida e misure contro le baby gang - Foto: Redazione
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge con disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno.

Fermo preventivo esteso anche ai minorenni per condotte ‘pericolose’ nei luoghi della movida, divieto di aggregazione per contrastare la violenza delle bande giovanili, reclusione fino a 5 anni e multe di 15mila euro in caso di danneggiamenti di gruppo.

Arriva la nuova stretta manti-maranza del governo co  il via libera al nuovo disegno di legge sulla sicurezza che, accanto alle misure già previste dal testo originario andato sul tavolo qualche mese fa – come l’aggravante di alcuni reati commessi ai danni di giornalisti e la norma sugli sgomberi mdi occupazioni abusive delle seconde case -, ha introdotto cinque nuovi articoli.

“Viene estesa la disciplina del cosiddetto fermo di prevenzione anche a minorenni” quando sussiste “un fondato motivo di ritenere possano mettere in atto condotte di pericolo per la sicurezza pubblica” nei luoghi di movida, come nel caso del possesso di armi o altri oggetti atti ad offendere.  Sempre nell’ottica di contrasto alle baby gang viene introdotta una nuova ipotesi di avviso orale del questore con contestuale divieto di aggregazione.

Prevista poi una nuova aggravante per il reato di danneggiamento commesso da 5 o più persone, con reclusione da un anno e 6 mesi a 5 anni e multa fino a 15.000 euro. “Viene estesa a questo reato la possibilità di arresto differito in flagranza” se commesso in gruppo.

Nel provvedimento c’è anche una modifica al codice civile: chi è vittima di rapina o di violenza sessuale non dovrà risarcire l’autore del delitto in caso di danno. “Viene in qualche modo escluso il risarcimento in situazioni in cui il fatto si verifichi in occasione del compimento da parte del danneggiato di alcuni reati – ha detto il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa a palazzo Chigi – Il caso classico è quello della rapina in casa”.

Introdotta, infine, la procedibilità d’ufficio per lesioni personali nei confronti di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni.

“Fino ad adesso era prevista la punibilità nel caso di lesioni lievi o lievissime solo attraverso la querela di parte” ha precisato il titolare del Viminale.

Sotto la lente dell’esecutivo anche la sicurezza stradale con iniziative rivolte in particolare ai giovani. In mattinata si è svolta una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica al Viminale, presieduta da Piantedosi, con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e i vertici delle forze di polizia. Durante l’incontro è stato deciso, tra le varie proposte, di rafforzare i controlli su strada e i pattugliamenti delle forze dell’ordine, con particolare attenzione ai luoghi dove è più alta la presenza di giovani nelle ore serali e notturne.

È stata inoltre stabilita l’istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale, che vedrà il coinvolgimento diretto dei tre dicasteri competenti. Un organismo che avrà il compito di elaborare progetti mirati, in una logica di sinergia interistituzionale tra sicurezza, infrastrutture e istruzione, per costruire una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e coinvolga l’intera società.

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