Sfruttamento sessuale di minori online, sette arresti e trenta indagati in tutta Italia

Maxi operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Catania: perquisizioni in 17 città, sequestrati migliaia di file pedopornografici

A cura di Redazione
08 luglio 2026 10:19
Sfruttamento sessuale di minori online, sette arresti e trenta indagati in tutta Italia -
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Sette arresti, trenta persone indagate e perquisizioni eseguite in diciassette città italiane. È il bilancio di una vasta operazione della Polizia di Stato contro lo sfruttamento sessuale di minorenni online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO).

Le persone arrestate sono accusate, a vario titolo, di divulgazione e detenzione di ingente materiale pedopornografico. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali, ora al vaglio degli investigatori.

All'operazione hanno preso parte oltre cento operatori della Polizia Postale, impegnati nell'esecuzione di perquisizioni personali e informatiche su tutto il territorio nazionale.

L'inchiesta, sviluppata anche attraverso attività investigative sotto copertura, ha consentito di individuare diversi gruppi dediti allo scambio di immagini e video di pornografia minorile, compresi contenuti raffiguranti bambini vittime di abusi in età infantile. Per identificare gli utenti coinvolti è stato necessario un lungo e complesso lavoro investigativo, supportato anche dall'acquisizione di dati dall'estero su disposizione della magistratura etnea.

Cinque degli arrestati risiedono in provincia di Catania, mentre gli altri due vivono nelle province di Frosinone e Potenza. Complessivamente, gli indagati sono residenti in diciassette città italiane: Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona.

Secondo quanto reso noto dalla Procura di Catania, gli indagati sono tutti uomini, di età compresa tra i 19 e i 59 anni, appartenenti a differenti categorie sociali e professionali, tra cui studenti, disoccupati, impiegati, operai e professionisti.

Il materiale informatico sequestrato sarà ora sottoposto a ulteriori accertamenti investigativi con l'obiettivo di consolidare il quadro indiziario, individuare eventuali altri soggetti coinvolti e, soprattutto, identificare le piccole vittime ritratte nei contenuti illeciti. L'inchiesta resta nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.

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