Sea Watch multata dall'Italia, attacco dell'ong al governo: "Noi non collaboriamo con i criminali, voi?"

(Adnkronos) - Uno stop lungo 45 giorni e una multa da di 7.500 euro. Sarebbero queste le misure prese dal governo italiano nei confronti della ong tedesca 'Sea Watch', accusata di non aver cooperato con le autorità libiche durante il salvataggio,

A cura di Redazione
23 agosto 2026 14:23
Sea Watch multata dall'Italia, attacco dell'ong al governo: "Noi non collaboriamo con i criminali, voi?" -
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(Adnkronos) - Uno stop lungo 45 giorni e una multa da di 7.500 euro. Sarebbero queste le misure prese dal governo italiano nei confronti della ong tedesca 'Sea Watch', accusata di non aver cooperato con le autorità libiche durante il salvataggio, avvenuto il 13 agosto scorso, di sei naufraghi in acque internazionali. Ad affermarlo è la stessa ong sui social e in un lungo comunicato sul suo sito web dal titolo 'Sea-Watch 5 ferma per 45 giorni: noi non collaboriamo con criminali e trafficanti, il Governo italiano può dire lo stesso?'.

"La nostra equipe salva 6 persone dall'annegamento. Pochi minuti dopo, un'imbarcazione libica punta loro contro un'arma. Alcuni giorni dopo, stanno documentando 8 corpi in acqua. La risposta dell'Italia: la Sea-Watch 5 viene fermata per 45 giorni. Più una multa di € 7.500", si legge in un primo post della ong su X. E ancora: "L'accusa: La Sea-Watch 5 non ha informato la guardia costiera libica. Ma c'è stato contatto radio — ogni autorità è stata notificata. Nel frattempo, 20 corpi sono stati trovati nel Mediterraneo centrale negli stessi giorni. Oltre 55 solo dal 4 agosto".

"Oltre 1.600 persone sono morte o risultano disperse mentre attraversavano il Mediterraneo nel 2026. Dal 2023, l'Italia ha bloccato navi di soccorso 44 volte, per un totale di oltre 960 giorni. La Sea-Watch 5 è all'ottava detenzione solo quest'anno. Questa non è politica migratoria. È un'ostruzione all'aiuto umanitario di emergenza", punta il dito la Ong tedesca.

"È vero - si legge quindi sul sito di Sea Watch -: giovedì 13 agosto, dopo aver soccorso 6 persone in acque internazionali, abbiamo informato l’Italia e i Paesi europei limitrofi, ma non il cosiddetto centro di coordinamento per il soccorso marittimo libico, un’autorità fantoccio che serve a legittimare e rendere interlocutore accettabile quegli uomini e trafficanti che, poco dopo il soccorso, ci hanno puntato contro un fucile intimandoci di allontanarci dal 'loro territorio'".

"Sono queste - domanda la Ong - le 'autorità competenti' a cui si riferisce il ministro Piantedosi? Le stesse a cui l’Italia ha versato un miliardo di euro in navi, fondi e addestramento, per poi vederle usare regolarmente per catturare e uccidere persone in mare, e riportarle nei lager gestiti dai trafficanti? L’Italia e l’Europa hanno dato, e continuano a dare, legittimità e protezione a questi criminali, trasformando il Mediterraneo in un far-west. Non sono fantasie: a questi fatti corrispondono nomi e cognomi precisi. Non ci siamo dimenticati di personaggi come Bija, Almasri e Saddam Haftar: criminali internazionali accusati, tra gli altri reati, di traffico di esseri umani, con cui il Governo italiano ha stretto, e continua a stringere, accordi. Noi non collaboriamo con criminali e trafficanti. Il Governo italiano può dire lo stesso? Nonostante il 2026 si preannuncia già come l’anno più mortale dell’ultimo decennio; nonostante nello scorso fine settimana i nostri occhi e quelli di altri membri della società civile abbiano visto 14 corpi senza vita galleggiare alla deriva, vittime di un altro naufragio fantasma, la priorità di questo Governo è tenere ferma per 45 giorni una nave che salva vite in mare", accusa ancora la Ong..

"Una mossa di pura propaganda che fa comodo al Governo Meloni, per raccontare una fantomatica gestione delle frontiere che, in realtà, non va oltre i tweet dei suoi Ministri. Mentre si vedono in queste ore i risultati disastrosi in cui hanno gettato l’Unione Europea, dopo aver spinto, nei mesi scorsi, per l’approvazione del Patto europeo su migrazione e asilo, un regolamento che ora altri Stati membri usano per rimandare in Italia i cosiddetti “dublinanti”, come se queste persone fossero pacchi da scambiarsi tra nazioni. Da un Governo incapace di rispondere ai problemi reali degli italiani, tra benzina alle stelle e stipendi fermi da trent’anni - conclude il duro comunicato -, non ci si può aspettare di più. I fischi di Taranto spaventano? Dategli più propaganda anti-ong".

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 agosto 2026

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