S.E. Mons. Claudio Maniago su morte don Sergio Iacopetta: "Il suo servizio continua a fianco al Signore"
Don Sergio, sacerdote relativamente giovane, è stato portato via prematuramente dalla malattia, lasciando un vuoto che interpella e invita al silenzio orante
Catanzaro - La riflessione dell’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace S.E. Mons. Claudio Maniago sulla morte di don Sergio Iacopetta attraversa la comunità diocesana con sobrietà e profondità. È il dolore di una Chiesa colpita da una perdita vicina, concreta, che tocca il cuore di presbiteri e fedeli. Don Sergio, sacerdote relativamente giovane, è stato portato via prematuramente dalla malattia, lasciando un vuoto che interpella e invita al silenzio orante.
«Seguimi»: il senso di una vita
Nel suo sguardo pastorale, Mons. Maniago ha riletto la vita di don Sergio alla luce di una parola essenziale del Vangelo: «Seguimi». È la chiamata che sta all’origine di ogni vocazione e che permette di comprendere anche una vita segnata dalla sofferenza. Una vita che, pur nella sua brevità, non è stata incompleta, ma piena perché vissuta come risposta, come adesione quotidiana al Signore nel ministero e nel servizio al popolo di Dio.
La speranza che non delude
La riflessione dell’Arcivescovo si apre così alla speranza cristiana. La vita di don Sergio non è stata interrotta, ma consegnata a Dio. Nella comunione dei santi, il suo servizio continua ora in una forma nuova: nella preghiera, accanto al Signore, per la Diocesi e per il suo Vescovo. È una continuità che consola e sostiene, soprattutto nel tempo della prova.
Una testimonianza che resta
Nel dolore della separazione, la Chiesa di Catanzaro-Squillace custodisce il ricordo di don Sergio con gratitudine e affidamento. La sua esistenza resta come segno di una vocazione accolta e vissuta fino in fondo, anche quando il cammino si è fatto più faticoso. Una vita donata al Vangelo che trova in Dio il suo compimento e continua a parlare alla comunità.