Screening oncologici nel SIN di Crotone, Baldino: «Due milioni fermi»

La deputata M5S denuncia il ritardo del decreto attuativo: «I cittadini non possono aspettare ancora»

A cura di Redazione
11 settembre 2026 17:30
Screening oncologici nel SIN di Crotone, Baldino: «Due milioni fermi» -
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ROMA – Due milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 destinati ai programmi di screening oncologici nelle aree contaminate, ma le risorse restano ancora bloccate. A denunciare il ritardo è la vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, che ha presentato un’interpellanza, sottoscritta anche dai deputati Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e Ilaria Fontana, rivolta ai ministri della Salute e dell’Economia.

Al centro della denuncia c’è il decreto attuativo necessario per rendere operativi i fondi previsti dalla legge di bilancio 2025. «Sono passati otto mesi e il decreto non è ancora stato firmato», sottolinea Baldino, evidenziando come, nel frattempo, i cittadini di Crotone, territorio inserito tra i Siti di interesse nazionale per le bonifiche, continuino ad attendere interventi concreti sul fronte della prevenzione sanitaria.

Secondo la parlamentare, la situazione ambientale del SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara rende particolarmente urgente l'attivazione degli screening. «I dati che riguardano il Sin di Crotone sono drammatici e non lasciano spazio a interpretazioni», afferma Baldino, richiamando la presenza di oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, compresi materiali contenenti amianto, oltre alla contaminazione da arsenico, cadmio, mercurio, cromo, piombo e altri metalli pesanti.

La deputata richiama inoltre il rapporto SENTIERI, che avrebbe documentato un eccesso di rischio tumorale nell'area, e una relazione del Commissario straordinario nella quale viene evidenziato il «perdurante rischio per l'ambiente e per la salute pubblica».

Sul tema si era già espresso anche il Consiglio regionale della Calabria. Lo scorso 8 giugno, l'assemblea ha approvato all'unanimità una mozione, proposta dalla consigliera regionale M5S Elisabetta Barbuto, con la quale si impegna la Giunta regionale a istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per i residenti nel SIN.

«Hanno votato a favore tutti i gruppi consiliari – ricorda Baldino – opposizione e maggioranza, comprese Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e il gruppo Occhiuto Presidente. Il messaggio dovrebbe essere chiaro».

Resta però il nodo del provvedimento governativo. Nell'interpellanza, Baldino chiede ai ministri competenti di chiarire perché il decreto attuativo non sia stato ancora firmato, quando se ne preveda l'emanazione e se il SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara sarà inserito tra i territori prioritari.

«I fondi per il 2026 rischiano di non essere utilizzati per colpa di un ritardo burocratico inaccettabile – conclude la parlamentare –. I cittadini di Crotone, dopo l'enorme danno ambientale subito, non possono aspettare ancora».

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