“Sanremo ferma ancora il Paese”, il commento di Michele Affidato
L’orafo dei premi del Festival racconta il senso della kermesse mentre la serata di ieri accende il dibattito tra performance, ospiti e primi verdetti della gara
«Tra critiche, polemiche e gossip, il Festival di Sanremo continua a far parlare tutta l’Italia. Rimane il palco più ambito, il termometro della musica italiana e l’evento che riesce ancora a fermare il Paese davanti alla TV.»
A scriverlo è Michele Affidato, l’orafo calabrese noto per realizzare da oltre quattordici anni i premi ufficiali del Festival della Canzone Italiana, tra cui il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, insieme a tante opere che uniscono tradizione orafa e simbolismo musicale.
I riconoscimenti firmati da Affidato e dal figlio Antonio sono stati presentati ufficialmente nello showroom della maison. Tra le opere di quest’anno spiccano anche il Premio Enzo Jannacci – Nuovo IMAIE dedicato ai giovani emergenti, il Premio Numeri Uno – Città di Sanremo (che andrà ad Arisa come premio principale e a Patty Pravo come premio alla carriera) e i Premi “Dietro le Quinte” destinati a figure chiave del mondo musicale e mediatico.
La serata di ieri al Festival di Sanremo 2026 è stata ricca performance: nella terza serata i 30 artisti in gara si sono esibiti davanti alle giurie e al televoto con votazioni che hanno delineato una classifica provvisoria in vista delle finali. Svelati i titoli dei brani nelle prime 5 posizioni ma non in ordine di piazzamento: Tommaso Paradiso, Lda & Aka 7even, Nayt, Fedez & Masini, Ermal Meta