Sanità, la Calabria non supera la soglia Lea per i servizi territoriali
Il monitoraggio del Ministero della Salute evidenzia criticità. La regione raggiunge la sufficienza in prevenzione e ospedali
Calabria - La Calabria continua a registrare criticità nell'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). È quanto emerge dal monitoraggio 2024 del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute, approvato dal Comitato permanente per la verifica dei Lea nella riunione del 14 maggio 2026.
Il sistema valuta le performance delle Regioni attraverso 27 indicatori "Core", suddivisi in tre macroaree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Per ciascuna area è previsto un punteggio da 0 a 100 e la soglia di sufficienza è fissata a 60 punti. Per essere considerata adempiente, una Regione deve superare tale soglia in tutte e tre le macroaree.
Calabria unica Regione insufficiente nell'assistenza distrettuale
Dai dati emerge che la Calabria è l'unica Regione italiana a non raggiungere la sufficienza nell'area dell'assistenza distrettuale, mentre supera la soglia sia nella prevenzione sia nell'assistenza ospedaliera. Nel complesso, soltanto tre territori non raggiungono la sufficienza in almeno una macroarea: la Calabria, la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano. Sicilia e Bolzano presentano infatti un punteggio insufficiente nell'area della prevenzione, mentre la Calabria resta indietro esclusivamente nei servizi territoriali. L'assistenza distrettuale comprende prestazioni fondamentali come la medicina territoriale, l'assistenza domiciliare, i consultori, i servizi per anziani e persone fragili e l'integrazione tra ospedale e territorio.
Miglioramenti nel Paese, ma il sud resta indietro
Il report evidenzia un miglioramento generale del Servizio sanitario nazionale rispetto al 2023, soprattutto nell'area della prevenzione e, in misura minore, nell'assistenza distrettuale. Tuttavia, il Centro-Sud continua a registrare i punteggi più bassi, mentre regioni come Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte mantengono livelli elevati e stabili. Per quanto riguarda la Calabria, il Ministero segnala inoltre che non si registra la crescita osservata nel resto del Paese nell'area della prevenzione, insieme a Marche e Campania.
Più positivo il quadro dell'assistenza ospedaliera, dove tutte le Regioni, compresa la Calabria, raggiungono i livelli minimi di garanzia previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia.
Il monitoraggio dei Lea rappresenta uno degli strumenti con cui il Ministero della Salute verifica la qualità dei servizi sanitari regionali e il rispetto degli standard nazionali, incidendo anche sull'accesso delle Regioni alla quota premiale del Fondo sanitario nazionale.