Sanità, Fumarola (Cisl): “Il Servizio sanitario nazionale torni una priorità del Paese”

La segretaria generale della Cisl: “Servono investimenti, personale, rinnovi contrattuali e condizioni di lavoro adeguate. Non c’è buona sanità senza buon lavoro”

A cura di Redazione
16 luglio 2026 22:45
Sanità, Fumarola (Cisl): “Il Servizio sanitario nazionale torni una priorità del Paese” - Foto: Redazione
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«Il Servizio sanitario nazionale deve tornare stabilmente al centro delle priorità del Paese. Negli ultimi anni sono aumentate le risorse, ma veniamo da una lunga stagione di sottofinanziamento i cui effetti non si cancellano in poco tempo. Le conseguenze le conosciamo: carenze di personale, liste d’attesa troppo lunghe, un sistema-lavoro sotto pressione e cittadini costretti a rivolgersi al privato per curarsi in tempi ragionevoli». Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo oggi a Francavilla a Mare l’iniziativa promossa dalla Cisl Abruzzo Molise sulla sanità regionale.

«Quando la possibilità di curarsi dipende dalle disponibilità economiche, viene intaccato uno dei principi fondamentali della Costituzione, che nell’articolo 32 riconosce la salute come diritto universale della persona» ha aggiunto la leader Cisl che ha messo al centro del dibattito la dignità e la valorizzazione del personale sanitario, sia pubblico che privato, sottolineando il legame indissolubile tra la qualità delle prestazioni e le condizioni di chi le eroga.

«Non esiste buona sanità senza buon lavoro. Non possiamo chiedere a medici, infermieri e a tutte le professionalità del sistema di sostenere indefinitamente carenze di organico, turni pesanti e condizioni che determinano abbandoni. Servono assunzioni, stabilizzazioni, formazione e buoni contratti. A febbraio abbiamo firmato il contratto 2022-24 dell’Area Sanità, ora va chiuso rapidamente il triennio 25-27», ha sottolineato la numero uno della Cisl.

«Ma per la sanità privata e le RSA la situazione è intollerabile: oltre 300mila lavoratori aspettano il rinnovo da 8 e 14 anni. Parliamo di persone che svolgono ogni giorno un lavoro essenziale, assistono anziani e persone non autosufficienti, si prendono cura dei pazienti e garantiscono servizi che fanno parte a tutti gli effetti del sistema sanitario e sociosanitario del Paese. Sosteniamo con convinzione la mobilitazione del 24 luglio della Cisl Fp e la battaglia unitaria per arrivare finalmente al rinnovo dei contratti della sanità privata.

Non possiamo accettare un sistema nel quale si pretende qualità delle cure mentre si rinvia indefinitamente il riconoscimento economico e professionale di chi quelle cure garantisce» ha sottolineato Fumarola.

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