Salvini annuncia un miliardo per i camionisti, ma la Calabria non ci sta: «Sono soldi che aspettavamo da mesi»

Il ministro dei Trasporti promette lo sblocco dei contributi e nuove risorse, ma il confronto di Milano non convince Fedralog. La Sicilia revoca il fermo, mentre in Calabria e Campania i presidi proseguono almeno fino al 27 ottobre

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 20:00
Salvini annuncia un miliardo per i camionisti, ma la Calabria non ci sta: «Sono soldi che aspettavamo da mesi» - Foto: Redazione
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Matteo Salvini annuncia lo sblocco di circa un miliardo di euro per l'autotrasporto, ma la protesta nel Mezzogiorno non si ferma. È questo il risultato del confronto organizzato a Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, le associazioni di categoria e una delegazione di lavoratori autonomi: da una parte le promesse del Governo, dall'altra chi continua a chiedere interventi immediati contro il caro carburante e le difficoltà finanziarie delle imprese.

Il punto politico della vicenda è proprio questo: Salvini rivendica una risposta economica al settore, ma in Calabria gli autotrasportatori contestano che buona parte delle risorse annunciate fosse già stata stanziata e fosse attesa da mesi. Una distanza che, almeno per ora, non è stata colmata dal vertice milanese.

Il ministro aveva anticipato la linea del Governo in un'intervista a Rtl 102.5, assicurando che l'obiettivo era far partire già nella settimana in corso i pagamenti dei contributi. «Molte imprese non possono aspettare», ha spiegato Salvini, riconoscendo la necessità di superare gli ostacoli burocratici che hanno rallentato l'erogazione delle somme.

Il vicepremier aveva inoltre preannunciato ulteriori risorse e una disponibilità finanziaria per il Marebonus, lo strumento legato agli incentivi per il trasporto marittimo. Dopo il confronto, è stato il viceministro Edoardo Rixi a quantificare il pacchetto: circa un miliardo di euro tra contributi da sbloccare e nuove misure, con 480 milioni destinati alle domande presentate fino ad agosto e ulteriori risorse per il periodo settembre-ottobre. Il credito d'imposta, invece, è previsto per il 2027.

La questione, tuttavia, non riguarda soltanto la cifra complessiva annunciata dal Governo. Per gli autotrasportatori conta soprattutto quando i soldi arriveranno effettivamente sui conti delle aziende e se le misure saranno sufficienti a compensare il peso del gasolio sui costi di esercizio.

È su questo terreno che il confronto con Salvini ha mostrato i suoi limiti. Secondo Fedralog Calabria, dall'incontro non sono emersi nuovi impegni tali da giustificare la sospensione della mobilitazione. L'organizzazione lamenta che si tratti prevalentemente dello sblocco di somme già stanziate nel 2025, rimaste in attesa per mesi.

Il referente calabrese Mario Pansini ha quindi confermato la prosecuzione del fermo fino al 27 ottobre, data del prossimo appuntamento con il Governo. Tra le novità indicate dopo il vertice figurano ulteriori 60 milioni per le mensilità di settembre e ottobre, una cifra che, secondo la valutazione espressa da Fedralog, non sarebbe comunque sufficiente a coprire l'incremento dei costi del carburante.

La posizione calabrese mette dunque in evidenza una differenza sostanziale tra l'annuncio istituzionale e le richieste della categoria: per il Governo lo sblocco delle risorse rappresenta un risultato immediato; per chi protesta, il problema resta aperto finché i pagamenti non si traducono in liquidità disponibile e misure adeguate.

La Sicilia riapre, la Calabria aspetta il 27 ottobre

Il confronto ha prodotto conseguenze differenti nelle regioni coinvolte. In Sicilia, il Comitato trasportatori siciliani ha disposto la revoca del fermo per favorire la ripresa della logistica e dare un segnale di apertura al Governo, pur mantenendo lo stato di agitazione fino alla soluzione delle questioni ancora aperte.

In Puglia, invece, la sospensione dei blocchi è soltanto parziale: gli autonomi attendono ulteriori risposte prima di interrompere definitivamente la protesta.

In Calabria e Campania la mobilitazione prosegue almeno fino al 27 ottobre. In Campania restano attivi i presidi nelle aree strategiche della rete autostradale e logistica, mentre nel territorio calabrese continuano le iniziative lungo le principali arterie stradali.

Il prossimo appuntamento sarà decisivo

Salvini ha chiesto ai manifestanti di rimuovere i blocchi, sottolineando la necessità di evitare che le difficoltà nei trasporti si ripercuotano sui cittadini, sulla distribuzione delle merci e sui servizi essenziali. Il Governo punta ora a trasformare gli impegni annunciati in pagamenti e nuovi provvedimenti.

Ma la risposta degli autotrasportatori calabresi dimostra che l'annuncio di una cifra importante non basta, da solo, a chiudere la vertenza. Il 27 ottobre Salvini dovrà tornare al tavolo con una verifica concreta delle erogazioni e con risposte sulle risorse aggiuntive richieste dal comparto.

Fino ad allora, la distanza tra gli impegni del Ministero e le aspettative di una parte degli operatori rimane evidente. La revoca del fermo in Sicilia rappresenta un'apertura, ma la prosecuzione della protesta in Calabria indica che la trattativa non può considerarsi conclusa.

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