Russia, Putin: "Nessun attacco all'Ue". Lavrov ribalta la minaccia: "Guerra breve se Europa ci colpisce"
(Adnkronos) - La Russia non vuole attaccare l'Europa. Ma prende in considerazione l'ipotesi che dall'Ue arrivi la prima scintilla di un nuovo conflitto. Le parole del presidente Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Sergei Lavrov si 'incastr
(Adnkronos) - La Russia non vuole attaccare l'Europa. Ma prende in considerazione l'ipotesi che dall'Ue arrivi la prima scintilla di un nuovo conflitto. Le parole del presidente Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Sergei Lavrov si 'incastrano' nella giornata in cui il leader del Cremlino parla al telefono per un'ora con Donald Trump. Il colloquio serve a fare il punto dopo la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari della Casa Bianca, a Mosca e Kiev. Nella conversazione con Trump, come riferisce il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, Putin ha dichiarato che la Russia non ha alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa. Per il Cremlino, si tratta solo di speculazioni che servono all’Unione Europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari. Lo stesso presidente americano, d'altra parte, nelle ultime settimane ha detto e ribadito che "Putin non ha intenzione di attaccare paesi della Nato".
Le smentite di alto livello si inseriscono in un quadro ad alta tensione, dopo le azioni di guerra ibrida - in particolare l'esplosione di un drone all'aeroporto di Lipsia - attribuite dai partner dell'Ucraina alla Russia. "Se questi discorsi significano che state preparando un attacco contro di noi, vi assicuro che la guerra sarà completamente diversa e molto breve", ha avvertito il ministro degli Esteri Lavrov, citando le parole pronunciate più volte in passato da Putin e invitando l'Europa a "ricordarle". "Non abbiamo intenzione di attaccare nessuno. È una sciocchezza, un'idiozia. È la totale assenza di qualsiasi capacità di pensare in termini di Stato", aggiunge il numero 1 della diplomazia russa, come riporta la Tass.
Lavrov ha detto di ritenere improbabile che l'Europa "attacchi la Russia mentre sostiene che siamo noi a preparare un'aggressione contro l'Europa. È persino ridicolo. Da una parte dicono che la Russia sta perdendo e che quindi bisogna sostenere l'Ucraina in ogni modo, aumentare questo sostegno e l'Ucraina vincerà; dall'altra, questa stessa Russia che ai loro occhi sta "perdendo" starebbe preparando un attacco contro l'Europa. Dal punto di vista di un politico, non è serio dire simili assurdità", ha affermato. Lavrov ha quindi riservato una stoccata alla Gran Bretagna: "Londra ha sempre detto che sarà con l'Ucraina fino alla fine. Beh, mi spiace per la Gran Bretagna...".
Le parole di Lavrov sono arrivate nelle stesse ore in cui il governo britannico ha stanziato 100 milioni di sterline (circa 116 milioni di euro) per potenziare le capacità di difesa aerea dell’Ucraina questo inverno, anche attraverso la fornitura di missili Patriot. Il Regno Unito fornirà nello specifico "intercettori per la difesa aerea, proiettili di artiglieria di grosso calibro e droni", nell’ambito del proprio contributo a un programma della Nato a sostegno di Kiev. Lo ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato. Prosegue inoltre l’impegno della Gran Bretagna a fornire oltre 120.000 droni all’Ucraina quest’anno: finora ne sono stati consegnati 25.000, una cifra destinata ad aumentare rapidamente in vista dell’inverno.
A puntellare le difese di Kiev provvede anche la Germania, che sta inviando all'Ucraina ulteriori missili intercettori "di cui c'è urgente bisogno" per i sistemi di difesa aerea Patriot prelevandoli dalle proprie scorte militari, come ha annunciato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. "Ho deciso... di fornire all'Ucraina missili intercettori PAK-2 di cui c'è urgente bisogno, prelevandoli dalle scorte della Bundeswehr", ha affermato durante una riunione online del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, rivolgendo anche un appello agli altri sostenitori del paese "a guardare alle proprie scorte ed effettuare consegne simili".
Un segnale eloquente arriva anche dall'Unione Europea con l'accordo raggiunto dai 27 Stati membri per consentire all'Ucraina di acquistare "prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot" con i finanziamenti europei, come hanno reso noto il segretario generale della Nato Mark Rutte e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Il prossimo esborso di 3,5 miliardi di dollari consentirà all'Ucraina di proteggere meglio i suoi cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia", ha detto Rutte.
Fact Check
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Verificato il: 09 settembre 2026