Roma, sequestrati hotel e immobile di pregio: beni per oltre 2 milioni di euro

Nuovo provvedimento della Guardia di Finanza nell'ambito di un'indagine patrimoniale: il valore complessivo dei beni sequestrati sale a circa 60 milioni di euro

A cura di Redazione
23 luglio 2026 17:34
Roma, sequestrati hotel e immobile di pregio: beni per oltre 2 milioni di euro - Foto: Redazione
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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un nuovo sequestro che ha riguardato una struttura ricettiva situata nella zona di Largo di Torre Argentina e un immobile di pregio nel quartiere Trastevere, per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione, ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 159/2011, e rappresenta uno sviluppo di una precedente misura di prevenzione che aveva già portato al sequestro di beni per oltre 50 milioni di euro riconducibili agli stessi soggetti.

Tra i beni già sequestrati figuravano diverse pizzerie al taglio nelle aree del Pantheon, di Largo di Torre Argentina e di Trastevere, oltre a suite, residenze di lusso, aziende e rapporti finanziari.

Nel corso dell'esecuzione del primo provvedimento, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma avevano inoltre rinvenuto circa un milione di euro in contanti, nascosto in casseforti presenti nelle strutture alberghiere, all'interno dell'abitazione degli indagati e in una cassetta di sicurezza.

Le successive indagini economico-patrimoniali hanno consentito di ricostruire ulteriori disponibilità riconducibili agli stessi soggetti. Attraverso l'analisi delle intestazioni formali, dei flussi finanziari e delle modalità di gestione dei beni, gli investigatori hanno accertato che la struttura ricettiva e l'immobile ora sequestrati erano solo formalmente intestati a terzi, ma nella disponibilità effettiva degli indagati.

Con questo nuovo decreto il valore complessivo dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposti a sequestro nell'ambito del procedimento raggiunge circa 60 milioni di euro. La stima comprende il patrimonio già interessato dal precedente provvedimento, i nuovi immobili sequestrati, le ulteriori disponibilità finanziarie emerse nel corso delle indagini, comprese le somme depositate sui conti correnti personali e societari e il denaro contante rinvenuto durante le operazioni.

L'attività si inserisce nella strategia di contrasto ai patrimoni ritenuti di provenienza illecita, condotta dalla Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, con l'obiettivo di tutelare la concorrenza, il mercato e le imprese che operano nel rispetto della legalità.

Il sequestro è stato disposto nell'ambito del procedimento di prevenzione previsto dal Codice Antimafia e resta una misura cautelare patrimoniale, in attesa del successivo contraddittorio davanti all'autorità giudiziaria che dovrà valutare l'eventuale confisca definitiva dei beni

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