Roma, nasce il “badante di condominio”: via libera unanime dell’Assemblea Capitolina

Un servizio comunale sperimentale per sostenere gli over 65 soli nelle case popolari: assistenza quotidiana, accompagnamento e socialità

A cura di Redazione
23 gennaio 2026 20:14
Roma, nasce il “badante di condominio”: via libera unanime dell’Assemblea Capitolina -
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Un aiuto concreto per gli anziani che vivono soli, in particolare nelle case popolari della Capitale. L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la proposta di delibera che introduce la figura del badante di condominio comunale, un nuovo strumento di assistenza di prossimità finanziato con fondi di Roma Capitale.

La delibera è stata presentata da Valeria Baglio, capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, insieme alle presidenti delle commissioni capitoline Politiche Sociali e Lavoro, Nella Converti ed Erica Battaglia. Il servizio, in fase sperimentale, è pensato per offrire un supporto quotidiano agli over 65, dalla consegna dei farmaci all’accompagnamento alle visite mediche, fino a momenti di socialità e compagnia. Non sono previste attività medico-sanitarie che richiedano competenze specialistiche.

«Con il voto unanime dell’Aula compiamo oggi un passaggio fondamentale. Dopo il lavoro svolto nelle commissioni, Roma si dota di uno strumento innovativo per costruire vere e proprie reti di assistenza di prossimità nei quartieri, mettendo al centro la persona e la comunità», spiegano Baglio, Battaglia e Converti. La partenza del progetto è prevista nel prossimo periodo in alcune palazzine di edilizia residenziale pubblica, che saranno selezionate con il supporto delle associazioni del terzo settore e dei servizi sociali territoriali. A breve, assicurano le promotrici, saranno convocate le riunioni operative per definire modalità, tempi e ambiti di intervento.

«Avere una figura di riferimento conosciuta e di fiducia, capace di intercettare i bisogni e favorire l’inclusione sociale, è il cuore di questa proposta», aggiungono le consigliere capitoline del Pd. «L’invecchiamento della popolazione ci impone di ripensare i modelli di assistenza: questo progetto risponde al bisogno di cura senza rinunciare all’autonomia e alla dignità delle persone anziane».

In prospettiva, il servizio potrà essere esteso anche ai condomini privati che vorranno aderire su base volontaria, contribuendo con una quota simbolica. «Ringraziamo tutte le forze politiche e tutti i consiglieri e le consigliere che hanno sostenuto e votato questo provvedimento», concludono Baglio, Battaglia e Converti. «Ora si apre una fase nuova: lavoreremo subito per rendere operativo il servizio e trasformare questo atto in un aiuto concreto per gli anziani della nostra città». Da qui l’appello alla Regione Lazio affinché accompagni il percorso anche in altri territori e si lavori a una legge regionale dedicata.

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