Roma, il cardinale Baldo Reina guida l’assemblea di inizio anno della Caritas
Sabato 10 ottobre volontari, operatori e animatori si riuniranno per una giornata dedicata al tema “Una carità che interroga e rigenera”. Prevista anche l’ordinazione di undici nuovi diaconi
Sarà il cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, a presiedere sabato 10 ottobre l’Assemblea di inizio anno pastorale della Caritas diocesana. Al centro dell’incontro, il tema “Una carità che interroga e rigenera”, che accompagnerà il nuovo cammino della comunità impegnata nel servizio alle persone più fragili della città.
L’appuntamento coinvolgerà volontari, operatori e animatori delle parrocchie e delle diverse realtà diocesane, chiamati a condividere esperienze, riflessioni e prospettive per l’anno pastorale appena iniziato.
La giornata si aprirà alle ore 11 con la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Durante la funzione saranno ordinati undici nuovi diaconi, in un momento significativo per la vita della Chiesa di Roma.
Alle ore 14.30 i partecipanti si ritroveranno nella Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore per proseguire i lavori dell’assemblea.
Nel corso dell’incontro, il cardinale Reina presenterà le linee pastorali affidate alla diocesi da Papa Leone XIV lo scorso 18 settembre, proprio nella Basilica di San Giovanni in Laterano, in occasione dell’Assemblea diocesana.
Il tema scelto per l’appuntamento richiama la necessità di una carità capace di interrogare le coscienze, leggere i bisogni reali delle persone e rinnovare le forme dell’impegno quotidiano. Un servizio che, attraverso il lavoro dei volontari e degli operatori, si misura ogni giorno con le difficoltà sociali, le nuove povertà e le situazioni di fragilità presenti nella capitale.
L’assemblea rappresenterà quindi un momento di confronto per la comunità Caritas, chiamata a verificare il proprio percorso e a individuare le priorità del nuovo anno pastorale, mantenendo al centro la dignità delle persone e l’attenzione verso chi vive in condizioni di maggiore difficoltà.