Rifiuti a Cotronei, cinque avvisi per reati ambientali e corruzione
La Procura di Crotone contesta diversi reati: accertati anche presunti sversamenti e criticità nelle strutture di contenimento
Cotronei - I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, l'ambiente e la fede pubblica. I fatti riguardano la gestione del servizio di conferimento e trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (FORD) del Comune di Cotronei nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022.
L'attività investigativa, condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cotronei attraverso acquisizioni documentali, analisi degli atti amministrativi, testimonianze, consulenze tecniche e approfondimenti contabili, ha consentito di ricostruire le condotte contestate agli indagati.
Contestati falso, frode e reati ambientali
All'esito delle indagini, la Procura della Repubblica di Crotone ha contestato i reati di falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture, inquinamento ambientale, truffa aggravata ai danni della Pubblica Amministrazione e corruzione per l'esercizio della funzione. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stata riscontrata la sistematica contaminazione delle acque superficiali del fosso Valle Sbarra e lo sversamento di eluato e percolato sul terreno, a causa dell'inadeguatezza delle strutture di contenimento dell'impianto, i cui muri perimetrali risultavano realizzati con semplici blocchetti di cemento facilmente permeabili.
L'impegno per la tutela dell'ambiente e della legalità
L'attività svolta conferma il costante impegno dell'Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela della legalità nell'impiego delle risorse pubbliche.
Le indagini, sviluppate con particolare attenzione agli aspetti tecnico-amministrativi e ambientali, testimoniano l'azione di prevenzione e repressione anche nei confronti di condotte che, qualora accertate nelle competenti sedi giudiziarie, risulterebbero poste in essere da soggetti investiti di funzioni pubbliche o chiamati a gestire servizi di interesse collettivo. L'obiettivo resta quello di assicurare la tutela dell'ambiente, la corretta gestione della cosa pubblica e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari concluse con la notifica dell'avviso previsto dall'art. 415-bis del Codice di Procedura Penale e che, pertanto, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagine potrà essere definitivamente accertata soltanto all'esito dell'eventuale giudizio, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.