Referendum Giustizia 2026, affluenza nazionale al 14,9% alle 12
Urne aperte fino alle 23 per il voto sulla riforma della giustizia: in campo separazione delle carriere e nuovi organi disciplinari
Sono partite questa mattina alle 7 le operazioni di voto per il Referendum sulla Giustizia 2026, con gli italiani chiamati a esprimersi su una riforma che interviene in maniera significativa sull’assetto della magistratura. Il primo dato ufficiale sull’affluenza, rilevato alle ore 12, si attesta al 14,9%, un dato che offre una prima fotografia della partecipazione nelle prime ore della giornata.
I seggi resteranno aperti fino alle 23, quando inizierà lo spoglio delle schede. Nel corso della giornata sono attesi altri aggiornamenti sull’affluenza, con rilevazioni previste nel pomeriggio e alla chiusura delle urne.
Il quesito referendario propone una revisione profonda del sistema giudiziario: tra i punti centrali figurano la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura e l’istituzione di un’Alta corte disciplinare. Gli elettori possono esprimere la propria scelta barrando il Sì, in caso di approvazione della riforma, oppure il No per respingerla.
Elemento rilevante della consultazione è l’assenza del quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti, rendendo determinante ogni singolo voto espresso nel corso della giornata.