Prochilo lascia Primavera del Sud e la maggioranza: "Gli studenti non possono pagare il prezzo degli scontri politici"
Il consigliere nazionale degli studenti universitari annuncia il passaggio all’indipendenza e denuncia lo stallo del Consiglio
«A quasi un anno dall'insediamento del CNSU, devo constatare con profondo rammarico che le contrapposizioni tra maggioranza e minoranza continuano a prevalere sulle necessità degli studenti. Le assenze nella maggioranza e l'ostruzionismo della minoranza stanno compromettendo l'efficacia e la credibilità dell'intero Organo, che troppo spesso non riesce a tradurre le istanze della comunità universitaria in risultati concreti e con interlocuzioni poco proficue tra il Consiglio e il suo principale interlocutore istituzionale: il ministro Bernini.
L'ennesima occasione persa riguarda un emendamento che avrei voluto presentare oggi per riequilibrare i finanziamenti destinati agli Atenei nell'ambito della No Tax Area. Una misura sacrosanta che, a causa di compensazioni inique, rischia di penalizzare proprio le università dei territori economicamente più fragili, chiamate a svolgere una missione sociale ancora maggiore. Il principio è semplice: le risorse di compensazione necessarie ad Atenei che incassano meno non vanno distribuite agli Atenei che hanno già.
Avremmo potuto affrontare oggi questa disparità, in tempo utile per le prossime decisioni ministeriali sulla distribuzione delle risorse. Ancora una volta, invece, le dinamiche politiche hanno impedito persino di discutere una proposta concreta, rinviando una questione che meriterebbe ben altra attenzione.
Non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesima manifestazione di un problema che accompagna i lavori del Consiglio da mesi. La rappresentanza studentesca non può ridursi a uno scontro permanente tra schieramenti, mentre le questioni più urgenti restano irrisolte.
Per questo lascio Primavera del Sud e la maggioranza del CNSU, proseguendo il mio mandato da indipendente. Una decisione maturata con rammarico, ma che ritengo necessaria per coerenza con gli impegni assunti verso gli studenti.
Non rinnego il percorso compiuto, né le iniziative condivise e sostenute finora. Continuerò a valutare ogni proposta nel merito, sostenendo quelle che riterrò utili per la comunità studentesca, e instaurando un confronto serio e costruttivo con tutte le componenti del Consiglio e le Istituzioni.
La mia priorità rimangono gli studenti e le studentesse, non gli equilibri tra i gruppi politici. Ed è soltanto a loro che sento il dovere di rendere conto.»
Giuseppe Prochilo
Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari