Pensioni legate al reddito, l’INPS sospende le prestazioni per chi non ha presentato la dichiarazione RED 2023

Dal cedolino di agosto scatta una trattenuta del 5% per i pensionati interessati. C’è tempo fino al 15 settembre 2026 per regolarizzare la posizione ed evitare la revoca definitiva e il recupero delle somme

A cura di Redazione
20 luglio 2026 16:15
Pensioni legate al reddito, l’INPS sospende le prestazioni per chi non ha presentato la dichiarazione RED 2023 - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Con il messaggio 17 luglio 2026, n. 2394, l’Istituto rende note le modalità operative per la sospensione delle prestazioni pensionistiche collegate al reddito nei confronti dei pensionati residenti in Italia che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2022, nell'ambito della campagna RED 2023 conclusasi il 31 marzo 2025.

La sospensione viene applicata mediante una trattenuta pari al 5% dell'imponibile pensionistico lordo del mese di luglio 2026, effettuata sui ratei di agosto e settembre 2026; per le pensioni fino a 100 euro mensili non è prevista alcuna trattenuta. La trattenuta comparirà sul cedolino con apposita dicitura, e la relativa comunicazione sarà disponibile su MyINPS, oltre che via PEC o email.

Per evitare la revoca della prestazione, i pensionati hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008", tramite servizio online o patronati. Trascorso tale termine, l'Istituto procederà alla revoca definitiva della prestazione e al recupero delle somme non dovute, anche per gli importi mensili non superiori a 100 euro.

Segui NotiziaOk