Pensioni in Venezuela, l’INPS proroga al 19 settembre il termine per la prova di esistenza in vita
La scadenza slitta di due mesi a causa delle difficoltà legate al sisma che ha colpito il Paese. Senza la documentazione prevista, la sospensione dei pagamenti scatterà dalla rata di ottobre 2026
L’INPS proroga al 19 settembre 2026 il termine per la trasmissione della prova dell’esistenza in vita da parte dei pensionati che riscuotono il pagamento in Venezuela. La nuova scadenza, posticipata di due mesi rispetto al termine inizialmente previsto del 18 luglio 2026, tiene conto delle gravi difficoltà causate dal recente sisma che ha colpito il Paese.
Le principali novità:
i pensionati interessati potranno regolarizzare la propria posizione entro il 19 settembre 2026;
entro tale data dovrà essere prodotta l’attestazione richiesta per il mantenimento dei pagamenti pensionistici;
per chi non trasmetterà la documentazione nei termini, la sospensione dei pagamenti decorrerà dalla rata di ottobre 2026.
Restano confermate le modalità già previste per la trasmissione della prova dell’esistenza in vita, secondo le indicazioni contenute nel messaggio 19 dicembre 2025, n. 3863.