Nuovo sequestro di armi ed esplosivi nella piana di Gioia Tauro, due arresti / Video

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) & La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha effettuato, nella piana di Gioia Tauro, un nuovo sequestro di armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale. L& rientra nell

A cura di Redazione
10 febbraio 2026 07:41
Nuovo sequestro di armi ed esplosivi nella piana di Gioia Tauro, due arresti / Video -
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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha effettuato, nella piana di Gioia Tauro, un nuovo sequestro di armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale. L’operazione rientra nell’ambito di un più ampio piano di interventi e controlli finalizzati a prevenire e contrastare l’ingente e pericolosa disponibilità di armi da parte delle locali organizzazioni mafiose.

In particolare, dopo un ingente sequestro dei giorni scorsi, la Guardia di finanza reggina ha intensificato le perlustrazioni e le ricerche nella stessa zona, rinvenendo, a poca distanza dal terreno in cui era stato scovato il precedente arsenale, un capannone adibito a vero e proprio deposito di armi ed esplosivi.

All’interno di questa nuova rimessa sono state rinvenute circa 5.000 munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore, una bomba a mano, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza. Arrestate in flagranza due persone sorprese all’interno del capannone. Uno degli arrestati è stato trovato in possesso di circa 5.000 euro in contanti, anche questi sottoposti a sequestro.

Sono in corso indagini per accertare le modalità di acquisizione e approvvigionamento delle stesse armi e munizioni, che potrebbero essere avvenute anche a mezzo di trafficanti esteri ovvero attraverso il ricorso ai canali dedicati messi a disposizione dalla rete internet. Complessivamente, nel corso delle due operazioni, sono state sequestrate tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole, 5.000 cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza e una bomba a mano. Del caso si occupa la Procura di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti.

IL VIDEO

https://video.italpress.com/storage/news/video/2026/2/fdebe35ceb973f365dc8c3739e05471560b2464a.mp4

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

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