Nodo Ucraina e armi a Kiev, centrosinistra risponde a Conte su primarie e programma: le posizioni dei partiti

(Adnkronos) - Le dichiarazioni di Giuseppe Conte e la posizione del M5S sull'Ucraina infiammano il dibattito politico, in particolare nel centrosinistra. Ieri Conte ha spiegato che al prossimo voto il Movimento Cinque Stelle non voterà il sostegno

A cura di Redazione
03 agosto 2026 14:23
Nodo Ucraina e armi a Kiev, centrosinistra risponde a Conte su primarie e programma: le posizioni dei partiti -
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(Adnkronos) - Le dichiarazioni di Giuseppe Conte e la posizione del M5S sull'Ucraina infiammano il dibattito politico, in particolare nel centrosinistra. Ieri Conte ha spiegato che al prossimo voto il Movimento Cinque Stelle non voterà il sostegno militare a Kiev. Un nodo, quello dell'Ucraina, che "scioglieremo con le primarie, faremo decidere agli italiani - ha detto il presidente M5S - Se dovessi essere io vincente alle primarie, il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale. Una soluzione che tuteli al massimo gli interessi dell'Ucraina che è il Paese aggredito".

Parole che fin da subito hanno acceso la discussione con uno strascico di critiche e polemiche. "Sarebbe un grave errore" affidare alla battaglia delle primarie "temi delicati" come la politica estera, dice oggi all'Adnkronos Alessandro Alfieri, responsabile Riforme della segreteria Schlein. "Credo che chi si candida a guidare il Paese deve sapere unire - sottolinea Alfieri - e che temi così delicati, su cui si costruisce la credibilità di una coalizione di governo, debbano essere affidati al confronto tra i partiti che trovano punti di sintesi avanzati nel programma che ci deve poi unire tutti. A prescindere da chi sosterranno alle primarie. Sarebbe invece un grave errore affidarne la soluzione alla battaglia delle primarie".

Nicola Fratoianni, interpellato dall'Adnkronos, osserva: "Che ci siano posizioni diverse su alcuni temi è noto ed è normale all'interno di una coalizione. Ma le primarie, o le eventuali primarie, non possono diventare lo strumento che stabilisce il programma. Non siamo mica nel presidenzialismo. Non è che chi vince le primarie stabilisce il programma dell'intera coalizione". Piuttosto, aggiunge il leader di Avs, "a settembre vediamoci per fare sintesi, concordare un programma. Di questo passo, ci arriviamo dopo le elezioni politiche...".

"In tutto il mondo ci sono due sinistre, con idee diverse sull’economia, la politica estera, l’energia. Ci sono da sempre gli Obama e i Sanders, i Biden e le Ocasio-Cortez. E le primarie servono a decidere candidato e sensibilità programmatiche. Il nodo è che il giorno dopo nessuno si può tirare indietro, chiunque vinca - scrive Matteo Renzi sui social - Perché dall’altra parte c’è Trump in America come Meloni in Italia. Ci sono due idee di sinistra. Andiamo alle primarie e che vinca il migliore. Con un patto di ferro da sottoscrivere prima: il giorno dopo tutti insieme. Altrimenti non sono primarie ma è una presa in giro. E a chi mi scrive 'io non condivido le idee di Conte', rispondo: nemmeno io. Sull’Ucraina non mi pare che siano molto diverse da quelle di Salvini. Ma in democrazia ci si confronta e ci si misura. Le nostre idee si difendono ai gazebo, non coi proclami. Noi siamo pronti alle primarie. E soprattutto vogliamo vincere le secondarie per evitare Meloni al Quirinale, Salvini al Viminale e Vannacci premier".

“Tutti sanno che non può esserci nessuna svolta negoziale se si interromperà l'aiuto politico, economico e militare all'Ucraina e non sarà in grado di continuare a difendersi - dichiara il segretario di Più Europa, Riccardo Magi - Una campagna elettorale sul disarmo di Kiev vuol dire armare Putin e allontanare una pace giusta. Per quanto riguarda +Europa, si tratta di un punto imprescindibile di lettura strategica della realtà geopolitica in cui viviamo e che ci tocca direttamente come italiani ed europei che non può che essere chiarito e definito prima di eventuali primarie”.

Per il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "preoccupa l’assordante silenzio di Elly Schlein di fronte alle esternazioni filo russe di Giuseppe Conte. La sinistra italiana ci dica se sta dalla parte del popolo ucraino o dalla parte di Putin. Se sta dalla parte della democrazia o dalla parte delle dittature. Se vuole che i russi continuino a martellare case, ospedali e città patrimonio dell’umanità oppure vuole impedire il lancio di missili balistici che possono raggiungere anche le nostre Capitali. Se crede nella libertà oppure no. Se sta con l’Europa o contro l’Europa", scrive Tajani sui social.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 03 agosto 2026

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