"No al neomelodico che inneggia ai boss", sindaca di Termini Imerese ritira patrocinio a un evento: valanga di commenti positivi sui social

(Adnkronos) - Una valanga di commenti e di complimenti per la sindaca di Termini Imerese (Palermo) Maria Terranova che ieri ha deciso di ritirare il patrocinio ai festeggiamenti in onore di San Daniele, nella piccola cittadina industriale del pale

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 16:30
"No al neomelodico che inneggia ai boss", sindaca di Termini Imerese ritira patrocinio a un evento: valanga di commenti positivi sui social -
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(Adnkronos) - Una valanga di commenti e di complimenti per la sindaca di Termini Imerese (Palermo) Maria Terranova che ieri ha deciso di ritirare il patrocinio ai festeggiamenti in onore di San Daniele, nella piccola cittadina industriale del palermitano. E' stata lei stessa ad annunciarlo sui social. "Ho preso una decisione" spiegando la scelta di non autorizzare i festeggiamenti in onore di San Daniele, perché gli organizzatori dell'evento hanno proposto tra gli artisti il cantante neomelodico napoletano Mauro Nardi che "si è vantato di essersi esibito a feste private alla presenza di noti esponenti di Cosa nostra e di avere un rapporto di vicinanza con i Casamonica".  

"Nell'intervista - ricorda Terranova - ha dichiarato: 'Quando andavo a cantare a Palermo andavo su questi terrazzi, feste private, lì c'era tutta la Cupola. Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno, Buscetta... tutti li trovavi, quando arrivavo io e cantavo... quelli impazzivano'". Terranova poi prosegue citando le parole di Nardi che ha parlato anche del suo rapporto con i Casamonica: "'Io poi li tratto con il cuore perché mi pagano, mi coccolano, un rapporto di grande affettuosità, di stima...'". E ancora, la sindaca di Termini Imerese, ripercorrendo le parole del cantante: "'Io ho avuto bracciali, orologi... Loro li guadagnano e loro li spendono, e noi siamo gli artisti di queste persone'". 

"Non esprimo giudizi sulla persona - dice - il cantante è libero di definirsi 'artista di queste persone', così come io sono libera di non concedere il patrocinio della città che rappresento. Noi non siamo la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta - aggiunge Terranova - noi non siamo la Sicilia della Cupola. Noi siamo la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino, don Pino Puglisi e di tanti altri uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per contrastare la mafia. È questa la Sicilia nella quale mi riconosco. Ed è questa la Sicilia e la Termini che voglio rappresentare". Terranova sottolinea, inoltre, che "non avrebbe senso commemorare Falcone e Borsellino e poi rinunciare, nelle scelte di ogni giorno, a difendere i valori per i quali hanno sacrificato la loro vita". Per la sindaca di Termini Imerese, "la legalità, per essere credibile, deve avere il coraggio delle scelte. Scelte che io - conclude - non temo di compiere".  

Un plauso a Terranova è arrivato dal presidente della commissione Antimafia dell'Assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici: "Pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese per aver deciso di non concedere l'autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l'Italia. Brava! Sabato mattina sarò a Termini Imerese per confermarle il mio convinto appoggio". 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 12 ottobre 2026

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