Nautica, da Genova la sfida della Calabria: «Sostenere la piccola nautica per far crescere la filiera»

I Costruttori Nautici dei Due Mari chiedono semplificazione, formazione e internazionalizzazione. Guarascio: «La Calabria deve entrare nella strategia del Sud e trasformare il mare in un motore stabile di sviluppo»

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 19:45
Nautica, da Genova la sfida della Calabria: «Sostenere la piccola nautica per far crescere la filiera» - Foto: Uff. Stampa ASS. COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI
Foto: Uff. Stampa ASS. COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI
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Lamezia Terme – La nautica italiana corre nell’alto di gamma, ma rischia di perdere proprio la sua porta d’ingresso: la piccola e media nautica. Se andare per mare diventa sempre più difficile, costoso o riservato a pochi, si restringe anche la base sociale, produttiva e culturale del comparto. Dal Salone Nautico Internazionale di Genova arriva quindi una sfida che riguarda direttamente la Calabria: sostenere i grandi marchi, allargare l’accesso al mare, rafforzare le imprese e trasformare la nautica in filiera stabile di sviluppo.

GUARASCIO: DIAMO VOCE ALLA CALABRIA: A GENOVA SI PROGRAMMA L’ANNO

È il messaggio rilanciato dall’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari attraverso il Presidente Claudio Guarascio, intervenuto al podcast Diamo voce alla Calabria, condotto dal Direttore generale del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Roberto Cosentino, insieme al dirigente generale del Dipartimento regionale Sviluppo Economico ed Attrattori Culturali, Fortunato Varone. A Genova – ha ricordato Guarascio – i cantieri calabresi rappresentano una produzione che esporta nel mondo e che, proprio per questo, ha bisogno di sostegno istituzionale anche verso gli altri saloni. Genova resta una vetrina decisiva perché consente di incontrare importatori, concessionari e operatori, programmando lavoro per gran parte dell’anno.

BENE MELONI: ORA SEMPLIFICAZIONE, COMPETENZE E MERCATI DIVENTINO MISURE

I Costruttori condividono la linea indicata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul sostegno alla nautica attraverso semplificazione, innovazione, internazionalizzazione e formazione delle competenze. È un indirizzo che si lega alla visione del Presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha rimesso la Calabria dentro una traiettoria di attrattività e innescato nuova fiducia nel mercato turistico. Ora quella stessa energia deve aiutare la nautica calabrese a fare il salto successivo: meno ostacoli burocratici, più accompagnamento alle imprese, più strumenti per partecipare alle fiere, più formazione tecnica e più capacità di portare il made in Calabria nautico sui mercati nazionali e internazionali.

VARONE: NAUTICA SETTORE STRATEGICO, LA REGIONE RACCOGLIE I BISOGNI REALI

Dal confronto è emerso anche un impegno preciso: considerare la nautica come settore strategico, ascoltando direttamente cantieri e imprese per capire quali nuovi mestieri servono davvero. Varone ha richiamato la necessità di formare giovani capaci di lavorare sul territorio, perché i lavoratori qualificati saranno sempre più preziosi. Non formazione generica, quindi, ma competenze costruite sui bisogni della filiera: cantieri, accoglienza, artigianato, servizi e indotto.

CALABRIA, LA QUALITÀ DELLE BARCHE NASCE ANCHE DALL’ARTIGIANATO

Abbiamo voluto Confartigianato Calabria al Salone – sottolinea Guarascio – perché attorno ai cantieri cresce un mondo di imprese artigiane che produce componenti, lavorazioni e competenze decisive per la qualità delle nostre imbarcazioni. La nautica calabrese non è fatta soltanto da chi costruisce barche, ma anche da chi rende possibile quella qualità lungo tutta la filiera. Per questo è importante la direzione indicata dalla Regione attraverso il dirigente Varone.

NON SOLO PORTI: CHI ARRIVA IN BARCA DEVE TROVARE LA CALABRIA

Il comparto calabrese ha un export che funziona, ma sconta ancora criticità su posti barca, servizi e accoglienza dell’entroterra. Il navigatore che arriva in Calabria – sottolinea il Presidente – non deve trovare soltanto un approdo, ma una regione capace di raccontare il proprio territorio. È qui che la visione turistica dell’Assessore regionale Giovanni Calabrese, la strategia sulla portualità richiamata dal vicepresidente Filippo Mancuso, il lavoro sulla fruizione sostenibile dell’Assessore all’Ambiente Antonio Montuoro e l’azione dell’Ente Parchi Marini Regionali guidato dal Direttore generale Raffaele Greco possono incontrarsi dentro un’unica idea di sviluppo. Mare e portualità, aree protette e borghi, archeologia e cultura possono diventare non solo parte della stessa esperienza ma motore di sviluppo per una regione che è una montagna in mezzo al mare.

DA GENOVA ALLA CALABRIA, COSTRUIRE SISTEMA È LA VERA ROTTA

Il Salone di Genova sta dimostrando che chi si organizza viene visto, ascoltato e riconosciuto. Ora la Calabria deve consolidare il percorso virtuoso avviato dalla Regione, insieme a Confartigianato e alle imprese della filiera, trasformando la presenza fieristica in metodo permanente. Sostenere la piccola nautica significa costruire il futuro del comparto; sostenere l’internazionalizzazione significa dare mercato alle imprese; investire sulle competenze significa creare lavoro. È questa – conclude Guarascio – la rotta di una Calabria positiva, produttiva e finalmente consapevole di essere una grande regione di mare.-

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