Musei calabresi, completati gli interventi PNRR in 12 siti: il 23 ottobre il sarcofago di Eremburga torna a Mileto
Presentati a Palazzo Arnone gli interventi per migliorare accessibilità, sostenibilità ed efficienza energetica
Si è svolta nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, la conferenza stampa dedicata alla presentazione degli interventi realizzati grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nei dodici siti della Direzione regionale Musei nazionali Calabria. L’incontro è stato anche l’occasione per annunciare le prossime iniziative espositive e due importanti riaperture, quelle del Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme e del Museo archeologico di Metauros a Gioia Tauro, previste rispettivamente per il 24 e il 27 ottobre 2026.
Tra gli annunci più significativi figura il ritorno a Mileto, in provincia di Vibo Valentia, del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain, risalente al II secolo d.C. e associato alla figura della seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla. Attualmente conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN), il reperto sarà ricondotto al suo contesto originario ed esposto al Museo nazionale di Mileto il 23 ottobre 2026. L’iniziativa rappresenta una prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.
«L’arrivo del sarcofago di Eremburga, che sarà al centro della prossima mostra, sarà l’occasione per avviare una nuova strategia di sviluppo e far conoscere meglio una realtà come quella della cittadina normanna», ha spiegato Maria Maddalena Sica, direttrice del Museo nazionale di Mileto. «Il nostro museo è unico nel panorama regionale e custodisce il più consistente patrimonio archeologico e architettonico di età medievale della Calabria».
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i risultati degli interventi finanziati dal PNRR e realizzati nei dodici luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, in sinergia con la struttura pugliese. Grazie a un investimento complessivo di circa dieci milioni di euro, i siti interessati sono stati riqualificati e restituiti al pubblico in una veste rinnovata.
«Grazie a questi interventi, questi luoghi vengono restituiti alla fruizione pubblica», ha dichiarato Fabrizio Sudano, direttore delegato per i Musei nazionali della Calabria. «Tutti questi siti dimostrano come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni. In una manciata di chilometri si passa dalla preistoria all’età contemporanea, attraversando l’anima magnogreca, bizantina e normanna della regione».
Sudano ha inoltre sottolineato come le attività di promozione e valorizzazione del patrimonio si integrino con un programma espositivo pensato per offrire nuove occasioni di visita anche a chi già conosce i musei calabresi.
Più accessibilità, sostenibilità ed efficienza energetica
Gli interventi hanno interessato diversi aspetti della gestione e della fruizione dei luoghi della cultura, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità, ridurre i consumi energetici e garantire condizioni più adeguate per la conservazione delle collezioni.
«I lavori hanno riguardato la sostituzione degli infissi con soluzioni ad alte prestazioni e a taglio termico, la coibentazione, l’ammodernamento degli impianti di illuminazione a basso consumo e l’installazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio e la gestione dell’energia», ha spiegato Rossana Baccari, funzionario architetto e responsabile unico del progetto PNRR 1.3 per l’efficientamento energetico dei siti del Gruppo A.
Un ulteriore contributo è arrivato dall’adeguamento degli impianti di climatizzazione, che consente di migliorare le condizioni di visita e favorire la conservazione delle opere esposte. «L’adeguamento degli impianti di condizionamento migliora gli standard di visita per i nostri utenti e permette di conservare meglio le collezioni», ha ribadito Elena Trunfio, funzionario architetto e responsabile unico del progetto PNRR 1.3 per l’efficientamento energetico del lotto B.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali. «Si è lavorato su un’idea di accessibilità intesa come partecipazione attiva e inclusione, progettando esperienze culturali fruibili da chiunque», ha spiegato Simona Bruni, funzionario architetto e responsabile unico del progetto PNRR 1.2 per l’abbattimento delle barriere. Tra le soluzioni introdotte figurano percorsi podotattili per persone ipovedenti, tabelle e mappe tattili, bastoni elettronici e golf car a basso impatto ambientale.
«Questi cantieri non rappresentano la conclusione di un percorso, ma un punto di partenza verso un modo più contemporaneo di concepire e gestire i luoghi della cultura», ha sottolineato Vincenzo Dornetti, funzionario architetto e direttore dei lavori dei cantieri PNRR 1.3. «È stato un lavoro impegnativo, portato avanti attraverso la collaborazione e il lavoro di squadra, che ci ha permesso di conseguire importanti risultati».
Le prossime mostre della Galleria nazionale di Cosenza
La conferenza stampa ha offerto anche l’opportunità di anticipare alcuni dei prossimi appuntamenti espositivi della Galleria nazionale di Cosenza.
Come annunciato dalla direttrice Rossana Baccari, alcuni disegni appartenenti alla Collezione Boccioni saranno presto inviati al Musée National Picasso di Parigi, mentre l’opera L’Immacolata Concezione di Carlo Maratti sarà protagonista di un percorso espositivo tra Ancona e Ascoli Piceno.
È inoltre in preparazione la terza tappa del progetto itinerante Tesori nascosti della Galleria Borghese, che porterà a Cosenza una selezione di opere, molte delle quali raramente esposte al pubblico. Tra le iniziative annunciate figura anche una mostra dedicata al fotografo Martin Parr.
Il calendario prevede, infine, le giornate di studio Mattia Preti e oltre. La Galleria Nazionale di Cosenza e la pittura in Calabria, in programma il 15 e il 17 novembre.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il video istituzionale 12 siti, una nuova visione, realizzato da Fine Art Produzioni e dedicato agli interventi di riqualificazione, efficientamento energetico e accessibilità effettuati nei dodici luoghi della cultura della Direzione regionale.
I dodici siti interessati dagli interventi
Il programma ha coinvolto il Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium, in provincia di Catanzaro; il Museo e Parco archeologico di Bova Marina; la Galleria nazionale di Cosenza; la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace; il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri; il Museo nazionale di Mileto; il Museo e Parco archeologico dell’antica Kaulonìa a Monasterace; il Museo e Parco archeologico di Medma a Rosarno; la Cattolica di Stilo; il Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia; il Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme e il Museo archeologico di Metauros a Gioia Tauro.
Con la conclusione degli interventi e il programma delle prossime mostre, la rete museale regionale punta a rafforzare la propria capacità di accoglienza e valorizzazione, rendendo il patrimonio storico e artistico calabrese più accessibile, sostenibile e attrattivo per cittadini e visitatori.