CULTURA

Mileto, dopo oltre vent’anni torna al museo il sarcofago di Eremburga

Riaperto il Museo Nazionale con spazi rinnovati e una sala dedicata alla seconda moglie di Ruggero d’Altavilla

A cura di Redazione
27 ottobre 2026 17:30
Mileto, dopo oltre vent’anni torna al museo il sarcofago di Eremburga - Foto: Uff. Stampa Museo Statale di Mileto
Foto: Uff. Stampa Museo Statale di Mileto
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Mileto - Il Museo Nazionale di Mileto riapre le proprie porte con un importante ritorno: quello del sarcofago di Eremburga, seconda moglie di Ruggero d’Altavilla, rientrato nella città calabrese dopo oltre vent’anni. La cerimonia si è svolta il 23 ottobre, segnando una nuova tappa nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico del territorio.

Per accogliere il prezioso reperto, il museo ha predisposto spazi parzialmente rinnovati e un nuovo allestimento espositivo. Al sarcofago è stata dedicata una sala che ne mette in risalto il valore storico e artistico, affiancata da una mostra sul mondo normanno. L’esposizione rappresenta anche un’anticipazione delle iniziative previste per il 2027, anno dedicato proprio ai Normanni.

La riapertura ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e religiose. Presenti Francesco Sirano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), Fabrizio Sudano, direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, e monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Hanno preso parte all’evento anche il sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, e il prefetto di Vibo Valentia, la dottoressa Colosimo.

Alla cerimonia hanno partecipato inoltre numerosi operatori del settore, visitatori, appassionati e cittadini, che hanno condiviso l’emozione di un ritorno atteso da oltre due decenni.

Il rientro del sarcofago di Eremburga rappresenta un momento significativo non soltanto per il museo, ma anche per l’intera comunità di Mileto. Il recupero di un reperto così legato alla storia normanna restituisce al territorio un elemento importante della propria identità culturale e rafforza il ruolo del museo come luogo di conoscenza, incontro e riscoperta delle radici storiche locali.

L’obiettivo è proseguire nel percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico, rendendo il museo sempre più accessibile e capace di raccontare la storia di Mileto a cittadini, studiosi e visitatori.

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