Michael, il nuovo trailer tra famiglia, controllo e l’ascesa globale del re del pop

Il biopic di Antoine Fuqua arriva il 23 aprile, mentre una docuserie britannica riapre il capitolo più controverso della vita di Michael Jackson

A cura di Redazione
03 febbraio 2026 19:05
Michael, il nuovo trailer tra famiglia, controllo e l’ascesa globale del re del pop -
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Le folle oceaniche, il controllo ferreo del padre nei primi anni di carriera, le varie fasi artistiche – dai Jackson 5 ai tour mondiali – il rapporto con la madre, l’emancipazione creativa favorita dall’incontro con Quincy Jones, fino al delirio dei fan. Tutto questo attraversa il nuovo trailer di Michael, il biopic diretto da Antoine Fuqua dedicato al re del pop.

Il film, interpretato dall’esordiente Jafaar Jackson, nipote dell’artista, e coprodotto da Graham King, arriverà nelle sale dal 23 aprile, distribuito da Universal. Nel cast figurano Colman Domingo nel ruolo del padre Joe Jackson, Nia Long in quello della madre Katherine, Kendrick Sampson nei panni di Quincy Jones, Kat Graham come Diana Ross, Miles Teller nel ruolo dell’avvocato John Branca e Juliano Krue Valdi che interpreta Michael da bambino.

Il trailer propone un viaggio serrato verso la fama globale, accompagnato dalla voce fuoricampo del protagonista: «Sei sicuro di te, sei forte, sei magnifico, sei il più grande di tutti i tempi». Al centro emerge il rapporto complesso con il padre Joe, motore del successo iniziale dei Jackson 5 ma anche simbolo di un controllo rigido e totalizzante. «In questa vita o si è vincenti o si è perdenti», dice Joe Jackson ai figli seduti a tavola. «Volete lavorare in acciaieria per sempre? Siete disposti a lottare?», con la risposta corale dei ragazzi: «Sì, signore».

Da quel modello Michael sceglierà di emanciparsi, non senza conflitti, per dare avvio alla carriera solista. «Amo la mia famiglia, ma voglio fare le mie cose», dice in una scena a Quincy Jones. «Ho così tante idee in testa, devo farle uscire». Un passaggio chiave nella costruzione dell’icona globale che il film intende raccontare.

Il biopic, dal budget superiore ai 155 milioni di dollari, inizialmente avrebbe dovuto affrontare anche il tema delle prime accuse di molestie su minori emerse nel 1993, sempre respinte da Jackson e concluse con l’assoluzione nel 2005. Tuttavia, per ostacoli legali, Fuqua avrebbe rigirato integralmente quella parte, escludendo il tema dalla versione finale.

Il capitolo più controverso della vita dell’artista, morto nel 2009 a 50 anni, torna però al centro di una nuova docuserie. Si tratta di Michael Jackson: The Trial, produzione britannica in quattro episodi firmata Wonderhood Studios, in onda dal 4 febbraio su Channel 4. Secondo quanto anticipato dal trailer, la serie includerà registrazioni inedite di oltre vent’anni fa, già definite scioccanti, in cui Jackson parlava del suo rapporto con i bambini.

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