ECONOMIA

Luce e gas, Codici contro i rimpalli sui servizi aggiuntivi in bolletta: «Risponda il fornitore»

L’associazione chiede ad Arera nuove regole per tutelare i consumatori: chi incassa attraverso la bolletta deve assumersi la responsabilità del servizio

A cura di Redazione
03 novembre 2026 13:30
Luce e gas, Codici contro i rimpalli sui servizi aggiuntivi in bolletta: «Risponda il fornitore» - Foto: Redazione
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Il servizio viene proposto insieme al contratto di luce o gas e il suo costo compare ogni mese in bolletta. Quando, però, serve una riparazione o si chiede un rimborso, il cliente viene rinviato a un’altra società.

Servizi aggiuntivi e bollette

È il rimpallo di responsabilità che Codici vuole evitare con le osservazioni alla consultazione Arera 304/2026/R/com, dedicata alle regole dei contratti energetici.

La proposta ad Arera

La richiesta è precisa: se il fornitore di energia inserisce nella propria bolletta il prezzo di un prodotto o servizio aggiuntivo, deve risponderne direttamente verso il consumatore. Se non assume questa responsabilità, l’associazione dei consumatori propone di vietare quell’addebito nella bolletta energetica.

Fornitori e clienti

“Se compro un servizio attraverso il mio fornitore di energia e lo pago nella sua bolletta, mi rivolgo a lui anche quando qualcosa non funziona – dichiara Massimiliano Astarita, Responsabile nazionale del settore Utility di Codici –. Non posso essere lasciato a cercare un’altra società per una riparazione, una garanzia o un rimborso. Chi incassa attraverso la bolletta deve assumersi anche la responsabilità verso il cliente”.

I doveri delle società

Per Codici non basterebbe ricevere il reclamo e inoltrarlo al terzo. Il cliente dovrebbe poter ottenere dal fornitore il rimedio dovuto anche in caso di difetti, servizi non eseguiti o prestazioni diverse da quelle promesse. Gli accordi con chi svolge materialmente il servizio e le eventuali richieste di rimborso tra aziende dovrebbero restare a carico delle imprese.

Dividere i conti

L’associazione chiede inoltre di separare chiaramente gli importi e consentire al cliente di pagare la sola energia. Un debito o una contestazione sul servizio aggiuntivo non dovrebbe mettere a rischio luce e gas. Il pagamento della quota energetica non dovrebbe essere utilizzato per saldare prima l’accessorio, facendo risultare insoluta la fornitura.

Valutare anche interventi legislativi

Questo non significa cancellare somme effettivamente dovute: un eventuale debito per il servizio aggiuntivo resterebbe da gestire separatamente. Sono proposte per la nuova disciplina, da realizzare anche attraverso interventi legislativi dove necessari. Codici non sostiene che il solo addebito renda già oggi il fornitore responsabile di qualunque prestazione di terzi: chiede che quella responsabilità diventi una condizione per utilizzare la bolletta come strumento di incasso.

I consumatori che hanno problemi con la bolletta o con il contratto, ad esempio per conteggi ritenuti errati e per un’attivazione non richiesta, possono rivolgersi all’associazione Codici.

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