Libri Liberi torna in carcere: al Beccaria Saltatempo di Stefano Benni
Il 15 settembre la rassegna della Fondazione De Sanctis fa tappa a Milano con Daria Bignardi e Claudio Bisio
MILANO – La letteratura entra ancora una volta in carcere per trasformarsi in occasione di confronto, riflessione e crescita. Dopo la pausa estiva, torna Libri Liberi, la rassegna promossa dalla Fondazione De Sanctis che porta i libri all’interno degli istituti penitenziari italiani. Il prossimo appuntamento è in programma il 15 settembre al carcere minorile Beccaria di Milano, dove protagonista sarà Saltatempo di Stefano Benni.
A raccontare e interpretare le pagine del romanzo saranno la giornalista e scrittrice Daria Bignardi e l'attore e comico Claudio Bisio, chiamati ad accompagnare i partecipanti in un percorso di lettura e dialogo attorno a un'opera pubblicata nel 2001 e ambientata nell'Italia tra gli anni Cinquanta e la fine degli anni Sessanta.
Il romanzo segue la crescita di Lupetto, un ragazzo che vive in un piccolo paese alle pendici del Monte Mario e che attraversa, insieme alla propria formazione personale, le profonde trasformazioni della società italiana. Il tempo, dunque, diventa una delle chiavi di lettura dell'incontro: quello individuale e quello collettivo, il tempo della crescita e quello della storia, tra passato, presente e futuro.
Alla tappa milanese prenderanno parte anche rappresentanti delle istituzioni della giustizia, tra cui Francesca Nanni, Procuratore generale della Repubblica di Milano; Marcello Viola, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Giovanna Di Rosa, Presidente della Corte d'Appello di Brescia; Paola Ortolan, Presidente; Luca Villa, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano; e Giuseppina Rubinetti, Capo della segreteria del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.
L'appuntamento inaugura la seconda parte del calendario di Libri Liberi, che nel corso dell'anno prevede complessivamente sette tappe in diversi istituti di detenzione. L'obiettivo è portare la cultura oltre le mura del carcere e creare occasioni concrete di incontro attraverso la forza delle storie e delle parole.
Gli incontri non si limitano alla presentazione dei libri. Gli ospiti leggono ad alta voce, danno voce ai personaggi e alle vicende narrate e stimolano un confronto diretto con il pubblico. La lettura diventa così un'esperienza partecipata, nella quale le opere possono incontrare le esperienze personali, le domande e le sensibilità di chi ascolta.
La letteratura, insieme al cinema e agli altri linguaggi artistici coinvolti nella rassegna, assume quindi una funzione che va oltre l'intrattenimento. Attraverso le storie è possibile conoscere realtà differenti, confrontarsi con altri punti di vista e trovare nuove parole per raccontare anche la propria esperienza.
Libri Liberi è promosso dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC), e della RAI. Il progetto è realizzato con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica, con Il Sole 24 Ore come media partner.
Un percorso che affida alla cultura un ruolo concreto all'interno dei luoghi di detenzione: non soltanto evasione, ma formazione, relazione e possibilità di guardare oltre il presente. Anche attraverso un libro.